di Alessandra Carboni

Facebook continua a crescere. E a cambiare. Superata la soglia dei 350 milioni di utenti, gli amministratori del popolare sito di amicizie online rimettono mano al sistema e sfoderano nuove funzionalità che consentiranno agli utenti di gestire al meglio il proprio profilo nell'ottica della tutela della propria privacy.

MAGGIORE CONTROLLO

È stato infatti lo stesso creatore del "Libro delle facce", Mark Zuckerberg, a comunicare (in una lettera aperta) i cambiamenti che presto interesseranno il sito. "Siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. […] Il nostro piano prevede l'eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti", ha detto Zuckerberg. Le novità rispondono all'esigenza - espressa da gran parte degli utenti - di controllare in modo più selettivo chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata. Infatti, grazie alle nuove opzioni a disposizione, nel momento della pubblicazione di una nuova foto, un video o un link sarà possibile stabilire con chi condividerli. Non più impostazioni generiche, quindi, ma specifiche per ogni singola pubblicazione effettuata.

EFFETTO TWITTER

Facebook dimostra così di voler tutelare e proteggere al meglio i suoi utenti. Tuttavia, guardando alle ultime strategie adottate dall'azienda e alle recenti novità introdotte sulle pagine del social network, si ha un po' l'idea che le buone intenzioni del fondatore vadano in realtà in un'altra direzione: la (sempre più evidente) "twitterizzazione" di Facebook. Infatti, le ultime feature annunciate avranno come possibile effetto un aumento dell'attività degli utenti all'interno del network e una maggiore propensione a rendere i propri contenuti visibili a tutta la rete, quindi realmente pubblici e accessibili. Nel senso: se fino a ieri l'impostazione di default (che fa sì che qualsiasi cosa sia visibile solo agli amici - a tutti loro, indistintamente) è stata un freno per quanti avrebbero volentieri caricato (per esempio) delle foto per farle vedere a Tizio, ma non l'hanno fatto perché non volevano mostrarle a Caio, da domani la possibilità di filtrare ulteriormente la condivisione porterà anche i più riluttanti ad aggiungere contenuti. Al tempo stesso, è immaginabile che saranno in molti a impostare la visibilità "a tutti" per i post per così dire "neutri", che in questo modo saranno accessibili a chiunque. Google compreso. Così Facebook romperà il muro che lo isola dal resto della rete, avvicinandosi ulteriormente allo stile di Twitter, alla sua immediatezza e alla sua apertura.

REAL-TIME WEB

Del resto, l'intenzione di Facebook di far proprio il modello che sta portando Twitter alla scalata del panorama social si è palesata già con l'acquisizione di Friend Feed , lo scorso agosto , oltre che con l'introduzione della possibilità di visualizzare "in tempo reale" gli aggiornamenti degli amici. Nella stessa direzione va anche il lancio di Facebook Lite versione "leggera" - più rapida e semplificata - delle pagine del social network, pensata per chi ha una connessione lenta: di fatto una copia del sito di microblogging.

Tutte scelte, queste, che confermano come il "real-time" (ossia i flussi immediati di informazioni) sia considerato ciò che definirà il web di prossima generazione.