di Francesco Chignola

Negli ultimi mesi, a fronte dell'ormai dilagante mania di Facebook nel nostro paese, con la gallina dalle uova d'oro di Mark Zuckerberg diffusa ormai a macchia d'olio anche tra utenti normalmente non avvezzi al mondo dei social network, è difficile sostenere che Twitter abbia avuto lo stesso enorme successo.

Una delle ragioni poteva essere anche la mancanza di una versione italiana: un utente medio, trovandosi di fronte alla pagina di Twitter, si sarebbe potuto chiedere, non solo "a cosa serve?" ma "come si usa?". Da oggi, la lingua non è più un ostacolo né una scusante: da qualche giorno è infatti possibile visualizzare Twitter anche nella nostra lingua. Per farlo, dopo essersi iscritti, è sufficiente recarsi nella pagina delle impostazioni o "settings", scegliere "italiano" alla voce "language", cliccare "save". E il gioco è fatto.

In realtà l'uso dei due servizi è sostanzialmente differente: Facebook e Twitter non sono certo identici, ma sono ormai abitualmente considerati rivali, così come le rispettive strategie comunicative spesso risuonano come la risposta al concorrente. Come quando, qualche mese fa, il creatore di Facebook si convinse a modificare radicalmente l'interfaccia della homepage, dando più spazio al flusso di contenuti in tempo reale prodotto dagli utenti e quindi, secondo alcuni, seguendo e imitando il modello vincente di Twitter.

E ora che proprio Facebook ha la sua nuova gatta da pelare nei nuovi parametri di privacy, che sono stati accolti con un certo cipiglio dagli utenti scatenando un'onda di polemiche e costringendo a un immediato (piccolo) passo indietro, Twitter è uscita finalmente allo scoperto con una piccola rivoluzione che potrebbe cambiare le carte in tavola soprattutto per quanto riguarda i mercati esteri. Una scelta importante, ispirata in qualche modo a un passo già svolto dai colleghi di Facebook e di altri social network come Lastfm.

Stiamo parlando ovviamente della traduzione italiana del sito. Che nel caso di Twitter è online da pochissimi giorni, annunciata con entusiasmo da Jenna Dawn nel blog ufficiale di Twitter con un post tutto in italiano, tra consigli di profili da seguire (per esempio Beppe Severgnini e Laura Pausini) e il ringraziamento dello staff a "tutti i traduttori che hanno partecipato al progetto e che ci hanno mostrato la loro bravura". Sì, perché come vi avevamo già raccontato, Twitter è stato tradotto in italiano grazie all'aiuto (gratuito) degli utenti stessi del sito, che si sono offerti volontari qualche settimana fa.

In realtà Twitter è un sito molto essenziale e minimale, quindi gli elementi tradotti non sono moltissimi: "What's happening?" diventa "Che c'è di nuovo?", i "trending topics" diventano "argomenti popolari". Mentre i "tweet" (ovvero i singoli "cinguettii") non cambiano nome. E rimangono "tweet".