Come attraversare l'Europa a piedi e raccontarlo su twitter
Paolo De Guidi è un giovane di Terni che ha deciso di percorrere un tratto dell'antica Via Francigena, da Terni a Cambridge, in quattro lunghi mesi di cammino. E di raccontare il suo affascinante viaggio attraverso il web
Come avete speso il vostro Natale? Dove state passando le feste? Qualunque sia la risposta, difficilmente sarà  più bizzarra e più poetica di quella fornita da Paolo De Guidi. Un ragazzo di Terni che lo scorso 10 dicembre ha intrapreso un'impresa davvero eccezionale: attraversare mezzo continente a piedi seguendo approssimativamente le tracce dell'antica via Francigena, che portava da Canterbury a Roma. E ovviamente, raccontare il suo avventuroso viaggio sulla rete, con i potenti mezzi del web 2.0.
Ma come gli è venuto in mente di camminare per 2200 chilometri per quattro lunghi mesi? Come racconta lui stesso nel suo blog creato ad hoc e intitolato La francigena contromano, l'idea è nata quando la sua fidanzata si è trasferita a Cambridge per motivi di studio. Avendo alle spalle l'esperienza di una camminata da Terni alla costiera amalfitana, Paolo ha deciso cos“ di raggiungere Cambridge usando solamente i piedi, una tonnellata di forza di volontˆ e una buona dose di coerenza: le dimissioni dal suo posto di lavoro sono state consegnate esattamente due mesi prima della partenza.
Ma nulla è lasciato al caso: Paolo è ben equipaggiato, ha trovato sponsor tecnici di rilievo e l'itinerario è studiato fin nel dettaglio, con tappe quotidiane tra i 15 e i 30 chilometri, attraversando le regioni del nord, la Svizzera, la Francia, il Canale della Manica - ovviamente quest'ultimo tratto via nave, non certo nuotando - fino ad arrivare nell'agognata Albione. La partenza è stata, appunto, il 10 dicembre scorso. L'arrivo a Cambridge è previsto per il 28 marzo: fino ad allora Paolo racconterà  per filo e per segno il suo viaggio sul web a chiunque voglia seguire il suo esempio. Oppure sognare di avere almeno la metà  del suo coraggio e della sua determinazione. E non soltanto sul blog, ma anche attraverso gli ormai dominanti social network.
Per esempio iscrivendosi al suo Twitter è possibile ricevere quotidianamente degli aggiornamenti scritti direttamente dal suo cellulare in cui Paolo riassume in 140 entusiastici caratteri delle brevi impressioni dei luoghi attraversati dal suo interminabile percorso e delle persone che l'hanno ospitato come un viandante di una volta. Scopriamo così che ha passato la vigilia di Natale "da una numerosa e allegra famiglia di Porcari, con babbonatale, albero, presepe e panettone d'ordinanza" oppure geniali "tweet" come questo: "seduto a mangiare fichi secchi per strada, la gente dalle auto mi guarda strano,c'è da capirli: per il resto del mondo è lunedì mattina".