di Alessandra Carboni

Sempre più spesso gli avvocati divorzisti si trovano ad aver a che fare con coniugi che decidono di separarsi a causa di amicizie troppo intime nate (o ritrovate) online. I luoghi della rete che più spesso fanno da sfondo ai tradimenti sarebbero i siti di social networking come Facebook e Bebo, che permettono agli utenti di fare nuove conoscenze e ritrovarne di vecchie e mai dimenticate. Secondo lo studio di avvocati britannico Divorce-Online, l’attività dei partner all’interno di questi siti è causa di divorzio in un caso su cinque.

Come spiegato da Mark Keenan, titolare dello studio legale, non solo Facebook e compagni fungono letteralmente da stimolo alle scappatelle, ma sono sovente anche il luogo in cui mogli e mariti vengono a conoscenza dell’infedeltà del coniuge. Come a dire: il tradimento si consuma e si scopre online. “Sono rimasto sorpreso – ha detto Keenan – nell’apprendere che il 20 per cento delle cause di divorzio avviate presto il nostro studio chiama in causa Facebook, sono tantissime le persone che dicono di essere venute a conoscenza dell’infedeltà del proprio compagno proprio sul popolare sito di social networking”. Basta infatti un messaggio affettuoso di troppo da parte della vecchia compagna di scuola, o uno scambio di e-mail con l’ex fidanzato ritrovato online ed ecco che scatta la molla della gelosia. Da qui a compromettere un matrimonio, fino a mandarlo all’aria, il passo può essere davvero breve.

Stando a quanto dichiarato da Divorce-online, Facebook invoglia al tradimento, serve a smascherare la malefatta e – non ultimo – può anche essere utile a chi necessita di una soluzione vigliacca per annunciare al proprio partner l’intenzione di mettere un punto alla relazione. È quanto successo per esempio alla 35enne Emma Brady, che lo scorso febbraio ha appreso di essere stata lasciata dal marito leggendo il seguente messaggio da lui postato su Facebook: “Neil Brady ha messo fine al proprio matrimonio con Emma Brady”. Peccato che la donna non immaginasse nemmeno che le cose andassero male tra loro, e peccato che tutti gli amici del libro delle facce avessero appreso la notizia prima di lei. Un vero e proprio dramma familiare, insomma, consumatosi proprio sul sito che aiuta a ritrovare gli amici.

Certo Facebook non è il solo “luogo del peccato”, qualsiasi ambiente virtuale che dia spazio all’interazione e alla comunicazione può essere d’aiuto a chi non si sente più tanto a proprio agio con la fede al dito. Il metaverso di Second Life, per esempio, è già stato chiamato in causa a proposito di tradimenti e divorzi, come pure Friends Reunited (una rete di social network di amicizie e incontri), che nel momento di massima popolarità è stato considerato responsabile dell’improvviso aumento di divorzi nel Regno Unito. Senza contare, poi, che online esistono numerosi siti web espressamente dedicati ai tradimenti e alle scappatelle. Ed è proprio uno di questi – IllicitEncounters, il più famoso e frequentato sito di appuntamenti extra-coniugali tra gli inglesi – a lanciare in questi giorni un avvertimento a mogli e mariti: “Fate attenzione, perché gennaio è il mese in cui l'attività degli utenti sulle pagine di siti come IllicitEncounters si anima improvvisamente”. I primi 31 giorni dell’anno sarebbero infatti quelli in cui partner insoddisfatti, ulteriormente frustrati dalle festività appena concluse, decidono di porre finalmente rimedio alla propria infelice situazione e si rivolgono alle maglie dell'internet per trovare un diversivo. Gennaio e febbraio sono anche i mesi in cui si verifica il maggior numero di divorzi, perlomeno Oltremanica.