L'ultima incarnazione di Android (il sistema operativo open-source targato Google) si chiama Nexux One. Una chiara citazione da Blade Runner, dove i replicanti appartengono alla serie Nexus 6 e sono "superiori all'uomo per forza e agilità".

Come gli androidi di Philip Dick, anche Google scende in campo con uno smartphone - anzi un "SuperPhone" come è stato definito durante la conferenza stampa - che vuole essere superiore ai concorrenti per dotazione hardware, prestazioni e programmi disponibili.

In effetti, il primo telefonino venduto direttamente da Google si presenta con tutte le carte in regola per rivaleggiare con l'iPhone della Apple. Se si esclude l'assenza del multi-touch (e cioè la possibilità di interagire con più dita contemporaneamente sullo schermo), Nexus One arriva con caratteristiche tecniche superiori al melafonino: un processore da 1Ghz più veloce di quello presente sull'ultimo iPhone (620 Mhz); una buona fotocamera da 5 Megapixel (sull'iPhone è di 3 Mega); schermo da 3,7 pollici (contro i 3,5 del dispositivo Apple); Ram da 512 MB (contro i 256 dell'iPhone); slot SD per espandere la memoria fino a 32 GB.

Durante la presentazione è stato mostrato anche un'innovativo strumento di ricerca vocale: basta pronunciare il nome di una località

Non mancano le funzionalità avanzate che hanno fatto la differenza per lo smartphone della mela morsicata (accelerometro, compasso digitale, sensori di luce e di prossimità), restando al tempo stesso un dispositivo leggero (130 grammi) e sottile (11 millimetri).

Anche il prezzo del Nexus One è inferiore a quello dell'iPhone: negli Stati Uniti, costerà 529 dollari per la versione sbloccata e 180 dollari se viene acquistato insieme ad un abbonamento con la compagnia T-Mobile. In Europa, il Superfonino di Google arriverà in primavera e sarà commercializzato da Vodafone. Si potrà comunque ordinarlo direttamente online, dal sito (per ora l'acquisto diretto senza intermediari è consentito solo in Gran Bretagna, Singapore e Hong Kong).

Sarà pure più veloce e prestante, ma questo non basterà a segnare il sorpasso sull'iPhone, spiegano però le prime recensioni comparse sulle webzine specializzate. "Google doveva fare di più per dar vita ad un nuovo standard per gli smartphone", sottolinea Wired. Gli fa eco il Financial Times: "E sarebbe questa la rivoluzione di Google?".

Al di là delle specifiche tecniche, la vera partita tra Google e Apple si giocherà però sul fronte delle applicazioni. L'iPhone può contare su un App Store con oltre 100.000 programmi che trasformano il melafonino in uno strumento tuttofare. Google ha da poco aperto il proprio Android Market, su cui sono presenti circa 20.000 applicazioni. Se Nexus One avrà una buona risposta da parte del pubblico, è facile prevedere che questo numero sia destinato a salire. Google può contare anche sugli altri smartphone che già montano Android (dai telefonini Dream, Magic, Hero di HTC, casa cinese che ha prodotto anche Nexus One, all'ottimo Motorola Droid). Un'armata di replicanti, appunto, con cui Google spera prima o poi di riuscire a circuire l'iPhone.