di Emanuela di Pasqua

Hollywood ha gli Oscar, Broadway ha i Tony e... Twitter ha gli Shorty Awards. La definizione è del New York Times, che celebra gli atipici Oscar riservati ai migliori contenuti in 140 caratteri, riferendosi non ai singoli tweet ma a tutta l’attività di un profilo. Il riconoscimento è ormai giunto alla sua seconda edizione e a conferirgli un certo prestigio è anche la composizione della commissione speciale che, sulla base delle preferenze dei votanti e di altri criteri (per esempio ogni voto sarà collegato a un algoritmo chiamato shorty rank che identificherà il grado di attendibilità del voto), sarà chiamata a giudicare. Si tratta infatti della Real Time Academy of Short Form Arts & Sciences, che vanta tra i suoi membri Frank Moss direttore del MIT Media Lab, David Pogue, Columnist del New York Times, Joi Ito, CEO di Creative Commons () e Caterina Fake, cofondatrice di Flickr e Hunch.

I migliori contenuti twittati del 2009 saranno premiati per ognuna delle 27 categorie ufficiali, che spaziano dal giornalismo al design, dal cibo al non profit, dalle celebrità alla medicina per finire con la musica, l’innovazione, ecc. Regole chiare e un form da compilare molto immediato: chi voleva esprimersi sul meglio di Twitter poteva farlo fino allo scorso 29 Gennaio. Ora la giuria si riunirà per decidere i vincitori.

A guidare la classifica della categoria Entertainment c’è Britney Spears e alla voce Government troviamo la Nasa. Ma per il momento in vetta alle classifiche ci sono soprattutto persone note ma non troppo, personaggi di nicchia un po’ meno conosciuti dei famosissimi, ma con maggior disponibilità di tempo da dedicare ai propri fan in rete. Tanto per fare un esempio nella categoria musica troviamo al quarto posto Justin Bieber, stella del pop nata su YouTube. Nella categoria innovazione è segnalata Betty Draper, protagonista della serie tv ambientata negli anni 60 Mad Men, mentre nella categoria non profit c’è Trevor Project, associazione che assiste i giovani gay aspiranti suicidi.

Tra i migliori autori di contributi brevi per microblogging si scoprono persone, idee e iniziative di nicchia ma non per questo meno importanti e si inciampa in personaggi che potrebbero diventare molto famosi. Non solo su Twitter. Si pensi alla Reduced Shakespeare Company, compagnia teatrale che prende soggetti teatrali seri e lunghi e li riduce in commedie brevi e brillanti. Da Shakespeare alla Bibbia, passando per la storia dell’umanità, coniugando l’arte con la cultura sintetica e incisiva di Twitter. E se il futuro della creatività fosse anche questo?