di Nicola Bruno

Chi sono le persone con cui scambiate più mail? Se utilizzate Gmail e nei giorni scorsi vi siete fatti tentare da Buzz, ora chiunque potrà scoprirlo. Basta andare sul vostro Profilo pubblico (www.google.com/profiles/nome_account), cliccare sulla voce "Caio sta seguendo gli aggiornamenti di..." e voilà,  comparirà all'istante la lista delle persone con cui avete una corrispondenza più fitta.

Al momento del lancio del nuovo social network, Google ha infatti pensato di semplificare la vita agli utenti. Piuttosto che scegliere uno ad uno i contatti da seguire (come avviene su Facebook), perché non trasformare automaticamente in "amici" le persone con si scambiano più mail? L'auto-following si è però presto rivelato un boomerang sia per Google che per gli utenti.
Si prenda il caso della moglie che scopre tra i contatti del marito un’ex-fidanzata: vuol dire che si sentono ancora via mail. Oppure, il datore di lavoro che vede un proprio dipendente in contatto con quello di un'azienda concorrente: può darsi che sveli i segreti industriali. Per non parlare di chi usa Gmail in paesi repressivi, come ha sottolineato Evgeny Morozov di Foreign Policy: "Se stessi lavorando per il governo iraniano o cinese, manderei subito i miei esperti a controllare gli account degli attivisti politici, per vedere se ci sono connessioni che non sono ancora note".

Ce n'è abbastanza perché, dopo l'euforia iniziale, Google venisse subito subissata da proteste e preoccupazioni.
E così, BigG ha deciso di correre ai ripari. Come riporta la BBC, presso il quartier generale di Mountain View è stata subito predisposta una "war room" per risolvere i problemi segnalati in questa prima fase di test.

Chiedendo scusa agli utenti, il responsabile di Google Buzz ha spiegato che l'auto-following è stato un errore di valutazione. In settimana ci saranno quindi cambiamenti: d'ora i contatti di Buzz verranno solo “suggeriti”, senza approvazione non ci sarà nessun "amico automatico". Verrà poi implementato un menù su cui sarà più semplice gestire la lista degli amici e dei contenuti che si vogliono visualizzare pubblicamente. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di trasformare Buzz in un servizio autonomo, accessibile al di fuori della casella di Gmail.

A pochi giorni dal lancio, Buzz ha fatto registrare un vero e proprio boom di accessi: oltre 9 milioni di post e commenti.
Ma di pari passo con il successo, sono andate crescendo anche le polemiche per la privacy. Non solo tra gli esperti, ma soprattutto tra gli utenti. Basta fare un salto su Yahoo! Answers, per trovare utenti confusi e infastiditi che chiedono: "Come posso disiscrivermi pur mantenendo l'indirizzo gmail?"
"Come rendere Buzz privato?"

Ecco una GUIDA PRATICA (con fotogallery) per disattivare e gestire meglio Google Buzz.