Vai allo Speciale Avatar

di Floriana ferrando

Il 3D? La Corea del Sud guarda avanti e si lancia a capofitto nella quarta dimensione. Per offrire un’esperienza, è proprio il caso di dirlo, ai confini con la realtà è stato scelto il film di James Cameron che sta sbancando i botteghini, Avatar.

Niente super occhialini o caschi aerodinamici, basta sedersi in poltrona e godersi l’esplosione di suoni e odori che la 20th Century Fox Corea ha saputo riprodurre dopo mesi di lavoro: “Abbiamo cominciato a preparare Avatar 4D dall’estate scorsa”, spiega il presidente Tom Oh.

La proiezione di Avatar in 4D utilizza oltre trenta effetti speciali: si possono sentire gli odori degli esplosivi, gli spruzzi d’acqua, le luci laser e il vento tra i capelli. E non spaventatevi se ogni tanto vi sembrerà di muovervi, le poltrone prenderanno vita in base alle scene del film.

La nuova versione di Avatar è stata proiettata in sole tre sale della catena di multiplex coreana CJ-CGV e ha fatto registrare il tutto esaurito per l’intera durata della programmazione. Certo, il costo del biglietto è più alto del normale, anzi, è addirittura più del doppio (ben 15.80 dollari contro i neanche sette del normale biglietto), ma forse vale la pena per un’esperienza così fuori dalle righe.

La visione complessiva di Avatar in Corea ha raggiunto numeri da record: oltre 10 milioni di spettatori ad appena poco più di un mese dal rilascio. Una cifra che era stata raggiunta solo poche volte prima, in testa The Host del 2006 con 13 milioni di spettatori.

Tuttavia Avatar non è il primo film ad essere proiettato in 4D. Basta saltare indietro di un anno, alla pellicola Viaggio al centro della Terra. Allora la CJ-CGV ci andò molto più cauta, trasmettendo il film in un’unica sala, ma vedendo il successo stratosferico di Avatar questa volta ha pensato di fare le cose in grande.

Studio Wonderworld
ha annunciato di aver lanciato una troupe specializzata nell’esperienza in 4D e con la collaborazione di Animation Picture Company prevede quest’anno di realizzare altri dieci film in quattro dimensioni. Un progetto certamente ambizioso.

Rimane solo da domandarsi: se già la versione 3D aveva prodotto in molti la depressione post-Avatar, ora che la visione si fa così vicina alla realtà cosa dobbiamo aspettarci?