di Floriana Ferrando

È l’ultima frontiera dell'e-commerce: vendere il look delle star. La Rete pullula di siti dedicati alle celebrità di tutto il mondo, che si trasformano all’occorrenza in online shop per vendere l'ultimo accessorio della Jolie o di Paris Hilton. Il New York Times ne ha pubblicato una rassegna.

Per capire di cosa si tratta ecco un esempio: in primo piano una foto della famiglia Pitt-Jolie a Venezia, a fianco la style-card della bella attrice che indica la marca e il prezzo dei vestiti. Ecco così che indossare gli abiti delle celebrità preferite diventa realtà, portafogli permettendo.

Ci si può sbizzarrire su JustJared, INFDaily o CelebStyle, a caccia delle ultime tendenze in fatto di moda. Non solo si può vedere cosa indossano Jessica Biel o Nicole Richie, ma scoprire anche dove acquistare gli stessi vestiti e accessori.

Certo, già le riviste di moda indicano i negozi dove trovare i capi indossati dalle star dello spettacolo, e la stessa cosa fanno sul web giornali come Lucky e InStyle, ma si tratta solo di una manciata di foto.

I siti indicati dal NYT presentano invece un’offerta vastissima e permettono di effettuare direttamente l’acquisto. Insomma, basta un click e il gioco è fatto, come spiega Kathryn Finney, fondatrice dei Simply Good Media e proprietaria di quattro blog shopping.
 
Il meccanismo è semplice: si pubblicano le foto fornite dai paparazzi accompagnate dal link utile per effettuare l’acquisto online. Preziosissimo il lavoro di società come GumGum e Pixazza che analizzano le foto, individuando l’origine dei capi e i negozi che li vendono (per ora non è disponibile un’applicazione in grado di riconoscere i vestiti in automatico). Il dettagliante pagherà poi alle società una piccola tassa per ogni contatto.

Le visite sono molte, ma gli acquisti restano ancora pochi. Kate Mitchell, che si occupa di analizzare i blog in questione, dice che gli utenti cercano soprattutto nuove idee su come indossare ciò che già possiedono. Lei stessa ha raccontato di avere recentemente preso spunto da un look di Kate Wislet per reinventare un vestito che aveva nell’armadio: con soli 40 dollari ha potuto somigliare all’attrice.

Anche se le vendite sono scarse, il ritorno d’immagine per i rivenditori è notevole, come racconta John Singer del web shop Singer22, che si fa pubblicità scrivendo sul blog del negozio: “Vendiamo i vestiti che indossano le celebrità”.

È  proprio il caso di dirlo: un nuovo business è alle porte. Soprattutto se si pensa che l’idea può essere allargata a qualsiasi campo. Proprio Pixazza ha intenzione di raggiungere siti che trattano di viaggi, sport e interior design.