di Floriana Ferrando

Lo avevano detto a Cappuccetto Rosso: "Non parlare con gli sconosciuti", e invece sappiamo tutti come è andata a finire. Oggi la storia sarebbe diversa, basta un telefonino per identificare in un batter d'occhio tutte le persone che incontrate per strada. Si chiama Recognizr ed è l'ultima applicazione per smartphone sviluppata da The Astonishing Tribe (TAT) e presentata recentemente al Mobile World Congress di Barcellona, uno degli eventi più importanti per la telefonia mobile.

Al momento disponibile in fase di test solo per i sistemi Android, è in grado di associare il volto di una persona alle sue attività virtuali. Basta scattare una fotografia con un cellulare che dispone di una fotocamera da almeno cinque megapixel e il gioco è fatto: un sistema di riconoscimento facciale sviluppato dall'azienda svedese Polar Rose creerà una rappresentazione tridimensionale del volto e la invierà a un server. In pochi secondi avrete il nome della persona e il suo profilo sui diversi social network, tra cui Twitter, Facebook e Linkedin.

Un sistema per scoprire l'identità di chiunque, dato da un perfetto mix fra realtà aumentata, social networking, cloud computing e biometria. Insomma, non avrete più segreti per nessuno, o quasi. Esiste una clausola a tutela della privacy: l'applicazione funziona solo con le persone che hanno precedentemente creato il loro profilo su Recognizr dando l'autorizzazione al riconoscimento.

Il sistema ha riscosso consensi. Andrew Till, vicepresidente della Solution Marketing di Teleca, sostiene che Recognizr sia uno dei migliori sistemi di riconoscimento facciale mai visti, e vede aprirsi nuove prospettive: "Ci si inizia a muovere verso la collaborazione di un sacco di servizi in un modo molto utile per usi personali e anche commerciali".

TAT non si ferma qui e lancia la nuova versione di TAT Cascade, un'applicazione che consente la visualizzazione ad alta definizione di schermi interattivi multipli, consentendo la sincronizzazione tra i due display sul cellulare stesso o su altri dispositivi esterni: televisioni, console, monitor, proiettori. Niente è lasciato al caso, è anche prevista l'interazione fra gli schermi, potrete così trascinare un oggetto da un display all'altro o selezionare qualcosa su uno e visualizzare il risultato sull'altro. Un'applicazione democratica che può essere utilizzata su qualsiasi dispositivo mobile in esecuzione su una piattaforma in grado di supportare più display.
Si poteva forse tralasciare l'aspetto 3D, che ormai impazza in tutti i settori? Giunge a proposito TAT Home, la nuova applicazione per Android che permette di avere una schermata del tutto tridimensionale. Dovrete però avere un po' di pazienza, non è stata ancora lanciata sul mercato.