di Francesco Chignola

Ogni volta che spunta un fenomeno di Internet è interessante andare ad analizzarne la nascita, le origini, e le modalità con cui un'idea spesso assurda o improbabile si è propagata fino a diventare una mania su scala globale. Ma è davvero difficile spiegarsi come un video degli anni '70 in cui un signore russo intona un allegro motivetto senza parole senza preoccuparsi troppo del playback sia diventato così popolare. Eppure, il video dell'esibizione integrale a tutt'oggi è stato visualizzato circa 3 milioni di volte ed è apparso su alcune delle più importanti trasmissioni televisive americane.

Come racconta il sito Know Your Meme, tutto inizia qualche settimana fa, quando comincia a circolare per il web un video intitolato "Trololo", un breve estratto in cui un russo bizzarro e un po' inquietante intona una canzone priva di testo e, apparentemente, di senso. Ma la melodia è spietatamente irresistibile, la sincronizzazione malfatta e il look dell'interprete fanno il resto: nel giro di pochi giorni il video è un vero e proprio "internet meme" e si diffonde a macchia d'olio, spinto da un paio di siti che intorno a fine febbraio gli dedicano uno spazio, BoingBoing e Huffington Post, che titola "Questo strano tizio russo è il miglior paroliere di ogni tempo? No".

Il video dell'esibizione integrale del pezzo, il cui titolo tradotto è "Sono molto felice perché finalmente ritorno a casa", vale però più di mille parole: eccolo di seguito.



Nel giro di pochi giorni, complice il sito trololololololololololo.com, il video diviene un vero e proprio "tormentone" sul web, anche grazie alla comparsa il 3 marzo nello show di culto The Colbert Report, che ne sancisce la popolarità. E come per ogni meme che si rispetti, puntualmente arrivano anche le rielaborazioni. Alcune realizzate dagli utenti, altre "d'autore": e il picco arriva proprio quando Christoph Waltz, poche ore dopo aver vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista per Bastardi senza gloria, ne fornisce una personale e spassosa reinterpretazione nel Jimmy Kimmel Show.



Chi è insomma questo "strano tizio russo"? Si tratta di Eduard Khil, un baritono ritiratosi da tempo dal mondo dello spettacolo, ma con un passato di grande prestigio nell'Unione Sovietica. Qui viene forse la parte più divertente: oggi 75enne, Khil ha accolto con grande simpatia e autoironia questa riscoperta della sua carriera musicale. E dopo essere stato messo di fronte alle parodie della sua performance in una conferenza stampa, il cantante ha lanciato un appello al popolo della rete. Tutti i fan del video sono invitati a scrivere il proprio "testo ideale" per la canzone, che verrà poi interpretata in tutto il mondo in una data da definirsi. Un inno globale di pace? Sicuramente di buonumore.

Ecco il video del suo appello.