Non è per nulla semplice realizzare un videogioco in Iran. I motivi sono almeno due: la censura del regime sui contenuti e l'embargo commerciale occidentale che limita le risorse disponibili. Eppure nonostante tutte le ristrettezze, un manipolo di programmatori e disegnatori con base a Teheran è riuscito a produrre un titolo che avrà distribuzione internazionale. È la prima volta che accade e anche per questo il mondo attende con curiosità l'uscita di Garshasp,The Mace of Sarith.

Il merito va tutto alla softwarehouse iraniana Fanafzar Sharif, fondata nel 2003 da due compagni di università – Arash Jafari e Amir Hossein Fassihi - e da cui nel 2006 è nata la Fanafzar Game Studios aggregando sviluppatori trovati nei forum specializzati ammessi dalle autorità iraniane che presidiano il web nazionale. Per evitare di incappare nella rigida censura sui contenuti si sono fatti scudo della tradizione più radicata riferendosi a miti e leggende antiche. Per superare il problema dell'embargo occidentale Jafari e Fassihi hanno utilizzato software e piattaforme open source.

Il gioco, presentato con successo già a diverse rassegne europee di videogame a partire dall'estate scorsa, è basato sulla storia del mitico re Garshasp contenuta negli Avesta, i testi sacri dello zoroastrismo. É un tipico gioco d'azione e combattimento ambientato nella Persia antica, con i terribili e raccapriccianti mostri (deevs) da eliminare a colpi di gigantesche spade. Alcuni commenti al trailer video segnalano l'evidente somiglianza con Prince of Persia, della Ubisoft. Ben lungi dall'essere un biasimo la vicinanza alla più popolare predecessore (in arrivo a maggio l'ultima puntata della saga dal titolo Le sabbie dimenticate in contemporanea all'uscita anche in Italia del film Prince of Persia: le sabbie del tempo mette in rilievo tutta l'abilità degli sviluppatori iraniani: Garshasp è stato infatti realizzato da un totale di venti persone, praticamente un team dalle dimensioni poco più che amatoriali. Di certo niente a che vedere con le forze schierate dai colossi del gaming mondiale.

La prima versione di Garshasp non prevede la modalità multiplayer ed è concepita per funzionare su pc ma non sulle consolle dato che non se ne trovano nei negozi di Teheran. Il rilascio sarebbe dovuto avvenire sabato scorso in concomitanza con l'equinozio di primavera che segna l'inizio dell'anno secondo il calendario persiano, ma qualcosa è andato storto e sarà necessario attendere ancora qualche giorno.

Grashasp, il trailer