Leggi tutto su Facebook
Chatroulette: la creatività degli appuntamenti al buio

di Gabriele De Palma

Se non ci fossero sarebbe difficile persino inventarli due come Trey Parker  e Matt Stone. Gli irriverenti ideatori di South Park, cartoon culto che prende di mira i vizi degli americani giunto al duecentesimo episodio (non a caso dedicato a una class action da parte delle celebrità irrise nelle quattordici stagioni di vita), hanno messo nel mirino il re dei social network, Facebook.

“You have 0 friend”  il titolo della puntata - che sarà visibile gratuitamente online dal prossimo 8 maggio - in cui un nuovo personaggio dal successo sociale così scarso da non poter vantare nemmeno una singola amicizia (0 friend appunto), viene prima contattato e poi scaricato da Kyle – uno dei quattro studenti delle elementari protagonisti della serie - desideroso di intessere relazioni digitali per aumentare la propria autostima.

Una serie geniale di gag che ridicolizza la tendenza 2.0 degli ultimi due anni, moda che può avere un impatto devastante sulle vite private degli utenti. Tutti gli incubi peggiori – non avere più tempo per la propria vita reale, rovinare digitalmente relazioni affettive consolidate, trovarsi a fare i conti anche con la vecchia nonna – capitano a Stan, il più restio a farsi coinvolgere e vittima assolutamente involontaria del perverso meccanismo a base di poke, Farmville, accept e soprattutto ignore.

Non viene risparmiato nemmeno l'ultimo prodotto delle relazioni sociali per via telematica, Chatroulette – la videochat casuale con perfetti sconosciuti – con cui Cartmann cerca di distogliere Sten da una Facebook-dipendenza ormai insopportabile. Nel tentativo, fallito, di trovare qualcuno con cui chiacchierare in video, al decimo maniaco sessuale che si spoglia immediatamente in webcam Cartmann commenta “Lo sai Chatroulette funziona così: dieci maniaci e poi forse trovi qualcuno di interessante”. Insomma l'episodio è esilarante e anche chi adora il libro delle facce non potrà fare a meno di ridere.

Trattandosi di Facebook peraltro non poteva mancare la nemesi in rete, dove un profilo dell'immaginario Kip Drordy ha collezionato in pochi giorni 147mila amicizie. E, non si capisce se con grande senso dell'ironia o essendone del tutto privi, a pochi giorni dalla trasmissione su Comedy Central di “You have 0 friend”, è stato pubblicato uno studio, commissionato da Facebook, che sostiene che effettivamente le relazioni digilati aumentano l'autostima. Chissà Kip come se la spassa adesso.