Per i floppy disk è arrivato il momento di andare in pensione. A mettere la parola fine sui dischetti, protagonisti dell'informatica negli anni Ottanta e Novanta, è la Sony, che nel lontano 1981 lanciò il supporto nel formato da 3,5 pollici, l'unico ancora in commercio (quelli da otto pollici e da 5 e 1/4, inventati dall'Ibm, appartengono ormai alla storia informatica). La casa nipponica che aveva annunciato il mese scorso lo stop alle vendite estere, escluse l'India e poche altre nazioni, ha ora deciso che tra un anno esatto cesserà la commercializzazione anche in Giappone, dove detiene il 70% del mercato. Il motivo è un crollo verticale delle vendite domestiche, passate dai 47 milioni di unità del 2002 ai 12 milioni dell'esercizio fiscale 2009, un quantitativo comunque ancora significativo rispetto ad altri Paesi.

Il dischetto da 3 pollici e 1/2, un tempo diffusissimo per scambiare dati tra computer anche per la sua maggiore maneggiabilità rispetto ai precedenti 'flopponi', e' infatti ormai obsoleto per la sua capacità di contenere dati fino a 1,44 megabyte, pochissimi rispetto alle attuali esigenze del settore. Il cd-rom, che ha iniziato a conquistare il mercato dei pc negli anni novanta nella sua versione scrivibile e riscrivibile, ha una capacità d'archiviazione di 650 megabyte.

Alla fine di quel decennio ha fatto la sua comparsa il dvd-r, superando la soglia del gigabyte (8,5 Gb nella versione "a doppia faccia"), e dal 2000 sugli scaffali sono arrivate le "pen drive", le pennette Usb che oggi possono raggiungere i 256 gigabyte di capacità', gli hard disk tascabili, ed infine i Masterizzatori Blu Ray, che possono arrivare fino a 50 Gb. Già' nel 1998 la Apple aveva rinunciato al lettore di dischetti nel suo iMac, puntando solo sul lettore/masterizzatore di Cd. Una scelta sposata, negli anni a seguire, da tutti i costruttori di Pc.

Ecco le tappe fondamentali della storia del Floppy Disk:

La nascita - I floppy disk nascono nel lontano 1967 con l'avvento dei dischi da 8 pollici (20 cm) di diametro di sola lettura: i “memory disk”, che Ibm sviluppò per caricare microcodice sui suoi mainframe System/370. È l'inizio di una lunga e gloriosa carriera.
Il primato di Olivetti - La prima azienda a incorporare il supporto per floppy disk in un computer è la piemontese Olivetti. La casa di Ivrea lo prevede nel suo modello P6060, presentato alla fiera di Hannover nella primavera del 1975. Un primato che segue quelli delle macchine per scrivere.
La versione più famosa - Le versioni più utilizzate e conosciute sono quelle da 5 pollici e un quarto e da 3,5 pollici. Quest'ultimo viene inventato da Sony nel 1981 e si impone a livello mondiale anche grazie alla decisione di Apple di adottarlo sui suoi modelli. I dischetti arriveranno a contenere 1,44 Mb nel 1987.
Il declino - Proprio la Apple che ne aveva decretato il successo è la casa di pc che segna il declino del floppy. È la prima, nel 1998, a decidere di abbandonarli con il lancio della famiglia iMac dotata di unità Cd-Rom. Quell'anno vengono venduti nel mondo circa due miliardi di floppy disk da 3,5 pollici.
Passaggio di testimone - Da marzo 2011 Sony non venderà più i floppy disk da 3,5 pollici. È la fine di una storia durata esattamente 30 anni. Oggi una confezione di 10 dischetti si compra a Tokyo con l'equivalente di circa sei dollari. L'erede ideale del floppy è la chiavetta, oggi in uso in tutto il mondo.

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