di Camilla Sernagiotto

Come fanno un chitarrista di Los Angeles, un bassista spagnolo, un batterista di Milano e un cantante che vive a Londra a suonare insieme?
Sembrerebbe un indovinello dalla soluzione quasi impossibile, e invece non si tratta né di un rompicapo né tantomeno di una soluzione impossibile: la risposta al quesito ha un nome semplicissimo, ossia Thounds, unione semantica di “Sounds” (suoni) e “Thoughts” (pensieri).

Un sito web rivolto ad appassionati di musica e strumentisti di tutto il mondo che, anziché scrivere a cosa stanno pensando come ti chiede di fare Facebook, dovranno creare veri e propri status musicali.
Agli utenti viene infatti richiesto di comporre, condividere, modificare, arricchire, commentare o, perché no, disprezzare brani musicali componibili, dando vita ad un vero e proprio brainstorming musicale per creare un pezzo originale e condivisibile in rete con appassionati, produttori e talent scout.

Nonostante il sito sia completamente in inglese, il progetto è interamente made in italy: i padri fondatori del progetto sono Francesco Fraioli, Davide Bartolucci e Gian Maria Girardi, tre membri di H-Farm, il centro per la ricerca e l’innovazione tecnologica nato nel 2005 in provincia di Treviso.
La fattoria che coltiva new media e idee tecnologiche innovative, fiore all’occhiello del Bel Paese, si è fatta ancora una volta incubatrice di conoscenze ed esperienze, partorendo tramite le menti del fondatore Francesco Fraioli e compagni un website che finalmente permette ai gruppi musicali di comporre musica andando oltre la presenza fisica.

Basta registrarsi, collegare il microfono o direttamente i propri strumenti musicali e cominciare a registrare un brano.
Questo verrà poi messo on-line e condiviso tramite i social network con altri utenti che potranno modificarlo a piacimento e fornire utili consigli all’autore.

Nasceranno in questo modo creazioni a più mani che potranno contare sui ritmi provenienti dalle parti più disparate del mondo, inglobando in un'unica canzone sonorità diverse altrimenti impossibili da sperimentare.