di Camilla Sernagiotto

La parola fashion victim non rende certo l’idea, perché molti l’associano soprattutto a coloro che seguono i dettami della moda a livello di firme e tendenze, ma il neologismo coniato dallo stilista Oscar de la Renta potrebbe avere un senso più lato, e non certo ironico.

Nelle “vittime della moda” potrebbero infatti rientrare non solo i ben informati che seguono ogni trend e hanno l’armadio stipato di capi di haute couture, ma anche chi vittima lo è nel vero senso della parola: stiamo parlando delle tantissime ragazze, donne e uomini che sono sprofondati nell’abisso dei disturbi alimentari per rispettare le regole vigenti sulle passerelle di tutto il mondo ed essere conformi ai canoni estetici dettati dallo star system.

Anoressia e bulimia, questi i nomi delle nuove epidemie che si stanno abbattendo sulla società odierna, riducendola letteralmente all’osso, ma fortunatamente c’è qualcuno che ha deciso di ribellarsi e di andare controcorrente: il mondo della moda si sta mobilitando per combattere questa peste, così in Italia è nato il progetto  "Curvy Can", una campagna nazionale in collaborazione con Jonas onlus volta ad attirare l’attenzione sui problemi nutrizionali.

Sei modelle, ex anoressiche guarite e uscite dal tunnel, hanno deciso di posare senza veli per mostrare le loro nuove “plus size” (dalla 46 alla 48), dando prova di come bellezza e femminilità vadano a braccetto con le curve.

Ecco il video-messaggio delle modelle Aija Barzdina, Eleonora Finazzer, Elisa D'Ospina, Miriam Bon, Marina Ferrari e Valentina Fogliani: