di Simone D’Ambrosio

Finiti campionati, coppe di lega e Champions League, ormai l’attenzione dell’universo calcistico è tutta rivolta ai mondiali sudafricani. Tra poco più di due settimane torneranno protagoniste le vuvuzelas, quelle fastidiosissime trombette a fiato di cui abbiamo già subito un discreto antipasto durante l’ultima Confederations Cup.

Il folklore ormai è una componente fondamentale dello sport, specie se serve in qualche modo a unire tifosi e supporter di diverse nazioni. Certo il tifo da nazionale ha poco da spartire con le faide domenicali dei campionati locali, ma il calore e il colore delle curve riesce a far parlare di sé anche quando i cori, le grida e gli insulti vengono più spesso sostituiti da ola, applausi e inni cantati a squarciagola.

Anche Facebook ha deciso di lanciarsi in questo universo con la nuova applicazione Goal! Leaderboard, uno strumento che punta a monitorare il coinvolgimento dei tifosi delle diverse nazioni e a stilare una sorta di indice di passionalità – calcolato attraverso un semplicissimo rapporto tra la popolazione internet di quello stato e la frequenza dei Like ricevuti da ciascuna nazionale in campo. In questa particolare classifica svetta, a grande sorpresa, il Cile, seguito da Honduras e Slovenia. Se però guardiamo al totale dei sostegni giunti passando a un’analisi di mera popolarità, l’Italia – che nella precedente classifica è solo all’ottavo posto – risulta saldamente al comando con oltre 370 mila tifosi virtuali fin qui pervenuti. Volendo ci si potrebbe perdere in un’infinità di confronti, sfruttando le mini-classifiche settimanali – dette di “Intensità” – quelle per area geografica o, ancora, per girone dei prossimi campionati. E chi non fosse ancora pienamente appagato, può sempre districarsi nella pagina delle discussioni trovando tanto pane per i propri denti quanto più discreta è la dimestichezza con le lingue!

Insomma, assolutamente nessun crisma di scientificità vista la forte dipendenza dal grado di penetrazione del social network  all’interno dei vari Paesi e dell’applicazione all’interno del social network stesso, ma molto più semplicemente un simpatico modo per parlare già di Coppa del Mondo ingannando la lunga attesa del fischio iniziale.