di Raffaele Mastrolonardo

"Ciao io sono Mac". "E io un Pc". Il ragazzino carino e scanzonato contro il colletto bianco pingue e impacciato. Basta una semplice occhiata per capire che non c'è partita. I successivi 30 secondi confermano l'impressione. Che si tratti di realizzare un video casalingo, di garantire la sicurezza, di aggiornare il sistema operativo, dal confronto di personalità il rappresentante della mela morsicata ne esce sempre come il più "figo" dei due. A colpi di spot da mezzo minuto il dialogo-scontro tra gli esponenti dei rispettivi universi è andato avanti per 4 anni in televisione (nei maggiori mercati anglofoni e in Giappone) e sul web. I due protagonisti John Hodgman (Pc) e Justin Long (Apple) sono diventati icone riconoscibili sulla cultura tecno-pop contemporanea. Ora, dopo quasi un lustro di onorato servizio, Apple ha deciso di scrivere la parola fine sulla campagna. Prima le voci e i dubbi, poi le conferme, con la serie che scompare dal sito dell'azienda e, al suo posto, arriva una pagina più descrittiva che invita ad amare il Mac.

E anche se, secondo alcuni, gli spot avevano ormai perso smalto, dalle reazioni della rete emerge la sensazione della fine di un'era, come se il contrasto Apple-Microsoft non fosse più il duello che definisce i nostri tempi tecnologici. È come "la rimozione delle statue dei presidenti dalle piazze delle città dell'Europa dell'Est in vista dell'introduzione di un nuovo regime", commenta su Cnet il blogger Chris Matyszczyk riferendosi al fatto che il nuovo avversario su cui la Mela si deve d'ora in poi concentrare sarà molto probabilmente Google.

Qualunque sarà la forma che prenderà il nuovo "regime", la pubblicità "Get a Mac" ha comunque scritto una pagina importante nella storia della réclame contemporanea. La rivista specializzata AdWeek pochi mesi fa l'ha nominata campagna del decennio mentre decine, negli anni, sono state le repliche da parte dei concorrenti e le parodie sorte sul web. A cominciare da Microsoft che nel 1998 ha tentato un colpo di reni lanciando la campagna I am a Pc in cui cercava di reagire alle caratterizzazioni negative mostrando una serie variegata di persone creative impegnate nei rispettivi lavori e orgogliose di essere Pc. Sul fronte opposto, Novell, colosso dell'open source, ha invece realizzato alcuni spot in cui, nel canovaccio della serie, si introduceva un terzo personaggio: una bella, brillante e sbarazzina ragazza che interpretava Linux.

Nel tempo, il Pc e il Mac hanno preso le sembianze di personaggi di South Park, sono stati utilizzati da Greenpeace per sensibilizzare sul problema dell'inquinamento legato ai rifiuti tecnologici (), per lanciare messaggi sull'inutilità dei computer e modellati in un videogioco.

Grazie alla creatività della rete, il format si è infine trasformato in un confronto tra Superman e l'Uomo Ragno sui progetti delle rispettive società di appartenenza, DC e Marvel. A fare la figura dello "sfigato", in questo caso, il super eroe che viene da Krypton. Sarà pure morta, "Get a Mac", ma il suo spirito vive e lotta ancora sul web.