di Carola Frediani

Il web sociale e partecipativo di per sé non è sempre sinonimo di nobili sentimenti e azioni cristalline. A furia di smuovere le acque di internet, prima o poi, del torbido emerge. È il caso di CheatConfession.com, l'ultimo dei siti che sbattono in home le vicende personali e delicate dei loro utenti, pronti a confessarsi pubblicamente e senza remore grazie allo scudo dell'anonimato. In questo caso il tema centrale della piattaforma è il tradimento, vivisezionato in tutte le sue sfaccettature e considerato da diverse prospettive. In primo piano ci sono ovviamente mariti, mogli e partner infedeli, che possono confessare le proprie malefatte e togliersi un peso dalla coscienza. Ma il sito è aperto anche a chi ha subito un tradimento e vuole sfogare la propria rabbia o frustrazione; a chi è il terzo incomodo e cerca di difendere le proprie ragioni; a chi non ha mai tradito ma sta pensando di farlo. In tutti i casi gli utenti possono commentare ma anche dare suggerimenti, cliccando su appositi pulsanti che vanno dal "Mollalo" a "Dagli un'altra possibilità" fino al "Tradisci" o "Non tradire" per i dubbiosi che scrutano, si fa per dire, nell'abisso dell'adulterio.

Malgrado l'argomento passionale, infatti, nella maggior parte dei resoconti - alcuni di sicuro composti ad arte - c'è ben poco Sturm und Drang. Poco romanticismo, anche del più torvo e disperato; pochissima sostanza di sentimenti; e, invece, tanta miseria umana, egocentrismo, voyeurismo. Quasi assenti poi l'ironia e il senso dell'humour. D'altra parte, i commentatori - anch'essi anonimi - rasentano spesso l'insensibilità dei troll di professione.

CheatConfession s'inserisce sulla scia di una ormai consolidata tradizione di confessioni online, più o meno serie e divertite. Tra queste le più scanzonate sono quelle di Texts From Last Nights, un blog che ripubblica gli sms inconsulti inviati (o ricevuti) dai suoi utenti, spesso ad ore tardive e dopo abbondanti libagioni. In pratica il servizio si nutre del senno di poi della mattina dopo, quando la persona ricontrolla il suo cellulare e, accorgendosi di quel messaggio assurdo, decide di condividerlo online. Di maggior respiro PostSecret.com, altro veterano del genere, nato come progetto artistico di Frank Warren, che invita gli utenti a spedire cartoline anonime in cui scrivere un proprio segreto e da cui nel 2005 è stato tratto anche un libro: "PostSecret: Extraordinary Confessions from Ordinary Lives".

Mentre il genere fantozziano in stile "la sfiga mi perseguita" ha trovato i suoi campioni in una serie di siti dove si possono condividere le piccole e grandi contrarietà del vivere quotidiano. Hanno iniziato i francesi con Viedemerde.fr, ma l'iniziativa è stata ripresa dagli anglosassoni con FmyLife.com e dagli italiani, che per altro sembrano eccellere nel genere, con Vitadimerda.it. Anche in questo caso gli utenti possono dire la loro, esprimendo solidarietà al malcapitato di turno e alla sua storia oppure cliccando sul pulsante "Te lo sei meritato". Un esempio? "Oggi ho ricevuto due Sms dalla mia ragazza - ha scritto un giovane - il primo per dirmi che tutto è finito tra di noi e il secondo per dire che aveva sbagliato numero". Ma, almeno, 1500 utenti gli hanno confermato che, sì, è davvero una vita difficile.