Mel Gibson ci aveva già abituati in passato a exploit tutt’altro che memorabili. Tanto per dirne una, non tutte le star di Hollywood sono riuscite a farsi fermare ubriache alla guida, per poi prorompere in violente dissertazioni antisemite. Eppure, l’attore australiano sembra essere riuscito a superare se stesso e a toccare (si spera, perché al peggio non c’è mai fine) il fondo. Radaronline.com ha infatti diffuso delle registrazioni in cui si sente l’ex fidanzata di Gibson, Oksana Grigorieva, che accusa l’uomo di avere picchiato lei e il loro figlio, mentre Mel la ricopre di volgarità e insulti razzisti e misogini (prendendosela, già che c’era, anche con gli afroamericani).

Le accuse di violenze sono ancora da provare, ma quel che si sente nelle registrazioni è tutt’altro che divertente. La Rete, tuttavia, ha pensato bene di sdrammatizzare prendendo di mira Gibson e rendendolo protagonista di una lunga serie di parodie. Si va da un finto account Twitter, ironicamente chiamato The Real Mel Gibson, in cui l’attore se la prende con i rappresentanti di varie etnie e religioni, fino ai video che hanno invaso YouTube, in cui la sfuriata dell’attore viene mixata in chiave dance, trasposta all’interno del videogioco Grand Theft Auto oppure ancora accostata a un altro riprovevole quanto memorabile exploit di una star hollywoodiana, Christian Bale.

Forse anche grazie alla mobilitazione del Web, l’incidente ha finito per attirare anche l’attenzione della comicità ufficiale. L’attore è stato infatti uno dei protagonisti assoluti (pur senza prendervi parte) delle ultime puntate del David Letterman Show e di molte altre trasmissioni analoghe. Letterman, tanto per dirne una, ha commentato la notizia affermando che con queste registrazioni Gibson ha voluto dimostrare agli ebrei, bersagli per eccellenza delle sue sfuriate, di essere un sostenitore delle “pari opportunità”. O ancora, il comico Bill Maher ha scherzato dicendo che “guardare il film What Women Want – Quello che le donne vogliono, assume ora tutta un’altra prosepttiva”. Insomma, se ancora la giustizia non si è pronunciata su Mel Gibson, la satira lo ha fatto: l’imputato è colpevole e pertanto è stato condannato al pubblico sbeffeggio.

Ecco di seguito alcuni dei video circolati su YouTube.