di Simone D'Ambrosio

Dall'Atlantico al Pacifico in meno di due minuti. E senza macchina del tempo… Bastano un paio di fotocamere di qualità, un'eccellente troupe cinematografica e un briciolo di genio e follia. Tutti questi ingredienti non sono mancati ai realizzatori di Guy Walks Across America, il video virale che ci fa rivivere l'epopea della beat generation in salsa 2.0.

Oltre 1 milione e 600 mila visite e più di 3500 commenti, in meno di due settimane, per il viaggio di Mike dalla costa Atlantica alle rive del Pacifico. Una camminata durata in realtà 14 giorni abilmente compressi e velocizzati in 1 minuto e 54 secondi di video. 2770 fotogrammi, accompagnati dalla colonna sonora Home di Edward Sharpe e i Magnetic Zeros, che dal ponte di Brooklyn ci conducono fino al Golden Gate di San Francisco, passando per le meraviglie dell'entroterra statunitense, toccando circa una ventina di confini. Il tutto abilmente condito dall'unione di due tecniche affascinanti della cinematografia: lo stop-motion - o passo uno - e il time lapse.

In parole semplici, per ogni scatto il regista ha coordinato un complicato gioco di angoli e di calcoli che gli stessi autori tentano di svelare sempre su YouTube, attraverso un curioso making of. Un'avventura che chiunque può tentare di ripercorrere passo dopo passo, seguendo il diario lasciato dalla troupe su Google Maps. Curiosando tra foto e appunti rigorosamente georeferenziati, si possono scoprire le vere identità dell'equipaggio, il camper che per due settimane è servito da casa e ufficio un po' per tutti, i magnifici paesaggi che hanno accompagnato il tour e persino i gusti culinari dello staff.

Tutti ne parlano sul web e sono concordi nel sostenere che sebbene il progetto non sia poi così rivoluzionario sul piano creativo, ci si trova di fronte a una realizzazione tecnicamente impeccabile. L'obiettivo di far parlare di sé è stato dunque ampiamente raggiunto, non solo per gli autori ma anche per Levi's, la casa di abbigliamento americana che ha finanziato il viaggio di questo giovane in jeans e maglietta. Una sponsorizzazione, a dire il vero, piuttosto pacata dato che il marchio appare solo in conclusione del video, grazie a una zoomata sui pantaloni di Mike, dalla cui tasca spicca un'improvvisata lista delle cose da fare: dopo la spuntatura su "camminare per l'America", si possono leggere "correre con i tori, scalare il monte Everest e andare sulla luna"… che siano le prossime puntate?

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