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di Federico Guerrini


Una signora in elegante abito scuro passeggia tranquilla. A un certo punto, il vestito si mette a suonare e la donna, senza dover rovistare frettolosamente nella borsetta alla ricerca del cellulare, avvicina semplicemente una mano all'orecchio e risponde alla chiamata. Potrebbe essere la trama di un ipotetico spot dell'M-Dress, il "vestito che telefona", messo a punto dall'azienda britannica Cute Circuit e in arrivo nei negozi nella primavera del 2011. L'M-Dress, funziona grazie a una Sim collocata in uno slot vicino all'etichetta. Nell'orlo inferiore del vestito, all'altezza del ginocchio, è inserita la minuscola antenna che serve a captare il segnale, collocata apposta lontana dalla testa per evitare di esporre il cervello alle radiazioni elettromagnetiche. "Abbiamo progettato l'M-Dress - spiegano gli ideatori - dopo aver fatto alcune ricerche e constatato che molte chiamate vanno perse perché i telefoni cellulari sono scomodi da portare, specie per le donne che indossano vestiti senza tasche".

Il prodotto dell'azienda londinese è solo l'ultimo esempio di una tendenza in costante crescita, quella dei gadget da indossare. Man mano che la tecnologia diventa sempre più pervasiva nella vita di tutti i giorni, tende a mimetizzarsi, assumendo la forma di comuni capi di abbigliamento. La stessa Cute Circuit, oltre all'M-Dress ha realizzato, in occasione dei 75 anni del museo della Scienza e dell'Industria di Chicago, il Galaxy Dress , un abito nella cui stoffa sono intrecciati 24.000 led a colori.

Ma la tecnologia non si applica soltanto ai vestiti; talvolta è nascosta all'interno di orologi, braccialetti oppure occhiali, come i Cinemizer di Zeiss presentati alla recente Fiera dell'elettronica di Berlino. I Cinemizer sono degli occhiali multimediali con due display Oled che sostituiscono le lenti. Collegati a un Pc o a uno smartphone (iPhone compreso) consentono di vedere un film in due o tre dimensioni come se ci si trovasse a 2 metri di distanza da uno schermo da 45''. Alla fiera di Berlino erano in mostra anche gli sWaP della Dyal Trading, che sembrano degli orologi, ma funzionano anche da telefono collegato alla Rete e consentono inoltre di registrare e riprodurre video. Quest'ultima funzione è comune anche all'orologio spia in vendita nello store online di Think Geek, sito dove si trovano altri gadget interessanti, come la maglietta che rileva le reti wireless nelle vicinanze, con un logo raffigurante un'antenna che si illumina a seconda della potenza del segnale. O il braccialetto che funge anche da caricatore per dispositivi elettronici. Dotato di batterie al litio, si collega a tutti i tipi di apparecchio tramite un cavo mini Usb ed è dotato di connettori specifici per console per videogiochi, iPhone e telefoni Nokia, Sony e Samsung.

I gadget da indossare possono avere anche funzione medico-sanitaria. È il caso, ad esempio, della Vital Jacket prodotta dalla società portoghese Biodevices. Si tratta di una maglietta con elettrodi incorporati che consente di monitorare costantemente l'elettrocardiogramma e la frequenza del battito cardiaco. È pensata per gli sportivi e per garantire maggiore libertà di movimenti ai pazienti degli ospedali che devono essere tenuti sotto controllo. Unico inconveniente, il costo non proprio modico: attorno ai 400 euro.