di Marco Agustoni

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Per raccontare la Grande Storia Rock narrata nell’ultimo capitolo di Guitar Hero, la Activision non poteva che chiamare una delle più riconoscibili icone della musica contemporanea, per non dire una vera e propria maschera dello stesso rock'n'roll. Nasce così l’idea di arruolare, come voce narrante di Guitar Hero: Warriors of Rock, videogioco uscito il 24 settembre, nientemeno che il bassista dei Kiss Gene Simmons, un uomo conosciuto non solo per la sua musica, ma anche per i suoi eccessi, per lo smodato amore nei confronti del genere femminile e, infine, per la sua lingua lunghissima. Così, al momento di intraprendere la modalità Quest (presente per la prima volta in un gioco della serie Guitar Hero) e di imbarcarsi per il lungo viaggio nel tentativo di salvare il Rock, i giocatori saranno accompagnati, oltre che da una tracklist davvero smisurata con brani di vecchie e nuove leggende della musica come Soundgarden, Megadeth, Queen e Muse, dalla voce di mister Simmons.

Come è stato regalare la propria voce a Guitar Hero: Warriors of Rock?

Per me è stato davvero un grandissimo onore essere coinvolto in un marchio iconico come Guitar Hero. È un privilegio, perché se guardi tutte le precedenti versioni del gioco, sono riusciti a portare così tanta gioia a talmente tanta gente! Ma la ragione per cui sono così contento è che questa volta c’è a disposizione la più grande collezione di pura musica rock che sia mai stata in un videogame. Black Sabbath, Queen… Kiss, ovviamente. Ma anche volti nuovi come i Muse, che sono una delle mie band preferite. Ma è la tecnologia che ti ci fa sentire coinvolto, come se fossi parte di tutto questo. Ho provato a giocare a Warriors of Rock stando seduto, ma non ce l’ho proprio fatta: mi sono dovuto alzare in piedi, perché è un’esperienza che coinvolge tutto quanto il tuo corpo.

Le è piaciuto imbracciare lo strumento e suonare per gioco?
Prestare la voce al gioco è stato grandioso, perché immaginavo me stesso come il semi-dio del Rock. Ma è come con un dipinto: quando lo stai eseguendo e lo guardi da vicino, vedi solo le singole pennellate, mentre quando lo hai terminato e lo guardi nel suo insieme, ti rendi finalmente conto di come sia venuto bene. Ecco, soltanto quando ho provato a giocarci, ho capito la vera potenza dell’esperienza di gioco.

E quale brano si è divertito di più a suonare?
Quello dei Kiss (nda: Love Gun) ovviamente… che domanda stupida!

Pensa che un gioco come Guitar Hero possa servire a insegnare la storia del Rock ai più giovani?
Assolutamente sì, perché comprende uno spettro così ampio di classici e di brani nuovi da offrire un’ottima panoramica del genere, tanto da diventare un vero e proprio strumento di insegnamento. C’è tutta una nuova generazione di ragazzi che deve sapere di tutta la musica che è esistita negli anni precedenti e che ha influenzato profondamente quella di oggi. Ed è una musica che si suona dal vivo, senza tracce registrate, senza playback, senza ballerini sul palco a distrarti… questo è il rock’n’roll, baby!

I giocatori nella Quest Mode devono accorrere in aiuto del Rock. Lei pensa che oggi il Rock abbia bisogno di essere salvato?
Direi di no. Magari i media prestano più attenzione ad altri tipi di musica, ma le migliori band al mondo suonano la chitarra: gli Ac/Dc, gli U2… e anche i Muse. Per non dimenticarsi dei Kiss. Ci sono rapper bravissimi, ma vederli sul palco non è la stessa cosa.

E con i Kiss, cosa bolle in pentola?

Abbiamo ancora quattro date del nostro tour mondiale iniziato due anni fa, tutte quante in Messico. Dopodiché ci riposeremo un po’ e in febbraio cominceremo a incidere un nuovo album.

Quindi ci dobbiamo aspettare un nuovo disco dei Kiss per il 2011?
Probabilmente. Ma nel frattempo potrete comprare di tutto: televisori HD dei Kiss, motociclette dei Kiss, caschi dei Kiss… tutto quel che riuscite a immaginare, insomma.

Per molti lei è una leggenda non solo per la musica, ma anche per il numero di donne con cui è stato. Mantiene sempre lo stesso ritmo?
Beh, sai com’è, ti svegli al mattino e hai una certa fame. Certa gente ha un buon appetito… e pensa bene di mangiare. Altra gente invece no. Io vivo la vita pienamente.

Una domanda filosofica: se dovesse decidere tra rock’n’roll, donne e denaro, cosa sceglierebbe?
Li sceglierei tutti e tre, ovviamente!