di Federico Ercole

America e Russia si combattono utilizzando robot di ogni forma e grandezza e tute meccanizzate letali, sembra lo scenario di un romanzo di fantascienza scritto negli anni '60, proprio nel pieno della guerra fredda, invece si tratta di Vanquish, ultimo videogioco di Shinji Mikami, creatore di Resident Evil, la celebre saga di zombi e mutazioni.

Vanquish, che uscirà a fine ottobre in contemporanea mondiale per Xbox 360 e Playstation 3, è uno "sparatutto" in terza persona che ci pone nei panni di metallo ultraleggero e quasi indistruttibile di Sam Gideon, un ricercatore della DARPA (l'agenzia americana delegata allo sviluppo di tecnologie avanzate che ha promosso lo sviluppo di Internet). Gideon ha inventato una tuta letale che indosserà per sventare la minaccia dei russi i quali, tramite l'occupazione di un satellite, hanno già causato la distruzione di San Francisco. Dal momento che si tratta di un'opera di fantasia futuristica, non si parla della Russia "attuale" ma di una nazione nata da un feroce colpo di stato. La particolarità dell'arma principale di Sam, chiamata BLADE, consiste nel riuscire ad imitare ogni altra arma esistente dopo averla scannerizzata. La maggior parte del gioco si svolge in una stazione spaziale occupata, dove Sam deve cercare di soccorrere un'importante scienziato.

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Il gioco si sviluppa tra combattimenti contro colossi di ingranaggi e lame ed eserciti di guerrieri antropomorfi ricoperti di minerali sperimentali. Tra le altre cose, si può rallentare il tempo per annientare alcuni nemici. Quest'effetto rimanda al romanzo di fantascienza Hyperion di Dan Simmons e all'immaginario cinematografico e videoludico di Matrix e Max Payne, il videogame di Remedy dove per sparare il protagonista vedeva al rallentatore, come in un film di John Woo, il celebre regista di Hong Kong che ha appena vinto il Leone d'oro alla Carriera all'ultimo Mostra del Cinema di Venezia.

Shinji Mikami è spesso criticato perché le sue trame vengono giudicate incongrue o peggio una somma di luoghi comuni. I suoi fan, invece, vedono nella fantasia delle sue storie una spietata critica del mondo contemporaneo. Il gioco è sviluppato dai Platinum Games, lo studio fondato dagli ex membri dello Studio Clover, una costola della Capcom ora passata alla Sega, un team responsabile di alcuni tra i capolavori elettronici degli ultimi anni come Okami (), Viewtiful Joe, Mad World e Bayonetta .