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I Vip sui Facebook e Twitter

Hollywood dichiara guerra a Facebook. George Clooney guida la schiera delle tante star che non solo non sono iscritte, ma detestano esplicitamente i social network. Tra loro anche chi, grazie alla scoperta di Mark Zuckerberg, sta facendo i soldi, come alcuni protagonisti del film record d'incassi The Social Network. Ma è il fascinoso George a comandare la rivolta, all'insegna della difesa della privacy: "Piuttosto che avere una pagina su Facebook, preferirei che il mio esame della prostata, ad opera di un medico con le mani gelide, venisse mandato in diretta tv", ha detto l'attore. Pare che questa idiosincrasia nei confronti dei social network gli sia venuta l'anno scorso, quando proprio su Facebook s'è sparsa la bufala della sua morte in un incidente aereo: "Scoprii quel brutto scherzo ricevendo una telefonata da un amico che l'aveva letta proprio su Internet", raccontò all'epoca Clooney. Quindi aggiunse, citando Mark Twain: "La mia morte è stata ingigantita in modo eccessivo".

Anche Drew Barrymore non ci pensa proprio a fare amicizia su Internet. E anzi ritiene che ormai Facebook abbia tolto ogni mistero alle relazioni umane: "Non mi piace per nulla questa compulsiva, istantanea voglia di avere più informazioni possibili sulla gente. La mancanza totale di privacy è un aspetto folle del mondo attuale. Se incontri qualcuno, ormai può capitare che lui sappia già tutto di te. Nessuno potrà più dire al primo incontro: cosa fai per vivere o chi sono i tuoi amici".

Kristen Stewart, l'eroina della saga di Twilight, dichiara apertamente che Twitter le sta rovinando la vita: "Ormai mi capita continuamente che qualcuno cinguetta di essere seduto accanto a me, e subito spuntano i paparazzi fuori dal locale".

"Facebook non è fatta per me -spiega Jennifer Aniston- mi aprirei troppo e non va bene. Mi verrebbe voglia di buttar fuori tutto e ne rimarrei sopraffatta. Credo che sia come giocare con il diavolo".

Contraria anche Miley Cyrus, la diciassettenne l'interprete di Hannah Montana: "Ogni volta che esco con alcuni amici, li vedo talmente impegnati a mandare foto e raccontare cosa stanno facendo su Facebook che alla fine non si godono veramente la serata. Sono dell'idea che devi divertirti, concentrandoti su quello che stai facendo e smetterla di farlo sapere subito a tutti".

Contro Facebook anche diversi attori che grazie al successo di Mark Zuckerberg stanno facendo fortuna. Si tratta dei protagonisti di The Social Network, il film che ormai da due settimane sta sbancando i botteghini americani. E' il caso di Justin Timberlake, nel film Napster, l'ex presidente di Facebook: "Amo la mia privacy e non voglio perderla per nessuna cosa al mondo". Stesso discorso per Jesse Eisenberg, che nel film fa la parte del protagonista Mark: "Ho studiato Facebook per il film e ho capito subito che non avrei mai aperto una mia pagina. Lì tutti parlano di sé stessi continuamente. Lo trovo disgustoso, non vorrei mai andare a casa e raccontare a tutti la colazione che sto cercando di finire".