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di Federico Ercole


Con Assassin’s Creed Brotherhood, nuovo capitolo del titolo video ludico prodotto dalla Ubisoft in arrivo sugli scaffali il prossimo 16 novembre per Xbox 360 e Playstation 3, si ricomincia a giocare proprio laddove le avventure del secondo episodio, uscito l’anno scorso, erano terminate: siamo nuovamente il nobile fiorentino e assassino Ezio Auditore e torniamo a muovere i passi al Vaticano, nello stesso luogo dove avevamo finito di muoverli nell’ultimo episodio. 

Ma se nella precedente puntata Roma era solo parzialmente esplorabile e non possedeva la vastità metropolitana di Firenze e Venezia, le aeree principali del gioco, questa volta la Capitale sarà interamente esplorabile in tutti i suoi sette colli e oltre.

La vendetta di Ezio contro i templari e le segrete società, sospesa tra ambizione storicamente plausibile e invenzione fantastica sfrenata, continua indirizzandosi soprattutto contro la famiglia Borgia in una cornice storica che rimanda alla “congiura de’ pazzi” - gli eventi che portarono al ferimento di Lorenzo de’ Medici e all’uccisione di Giuliano - e alle vicende seguite alla morte di Papa Innocenzo VIII. L’arci-nemico di Ezio in Brotherhood è proprio Rodrigo Borgia, il futuro Alessandro VI. Ma questa volta Ezio, per sopravvivere alla violenta persecuzione dei Borgia, avrà dalla sua parte l’intera confraternita degli assassini nonché nuove armi e macchine create per lui dall’amico Leonardo Da Vinci.

La serie di Assassin’s Creed è godibile non solo come avventura d’azione in cui si compiono acrobazie atletiche saltando tra torri e tetti dopo o prima avere assassinato qualche nobile perfido e corrotto, ma per la sua componente didattica, che ci porta ad esplorare luoghi composti da architetture meravigliosamente ricostruite in una realtà virtuale che estrapola arte e storia da manuali e musei, per ricrearla  in una curiosa forma di “realismo” elettronico.

Le città e i borghi dove si ambientano queste storie cupe ed emozionanti sono così plausibili e palpitanti di vita digitale che talvolta ci si dimentica della propria missione di vendetta e ci si accontenta di camminare per le strade e i vicoli, mimetizzandosi  tra la gente comune, solo per rimirare un panorama. Ci si ferma sovente stupiti dalla bellezza delle immagini che creiamo sostando e ruotando la visuale attorno ad Ezio in un movimento “cinematografico”.

Anche in questo episodio ci sono segmenti ambientati nel tempo presente durante le fasi di gioco in cui muoviamo Desmond Miles, un discendente contemporaneo di Ezio che, grazie ad una macchina che gli fa “vivere” i ricordi ancestrali sepolti nel suo DNA, combatte in più epoche una guerra segreta contro una congiura millenaria che può portare il mondo alla fine.

In Brotherhood c’è anche una modalità online che ci permetterà di interpretare vari personaggi, da uno spaventoso giullare ad un monaco rasato, da un templare in armatura ad un medico armato di siringhe letali, per competere in una gara omicida in rete contro i giocatori di tutto il mondo.