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di Federico Ercole


L’epopea della Terra di Mezzo, di cui Il Signore degli Anelli non è che un “breve” segmento tra le migliaia di pagine scritte da J.R.R Tolkien, è una delle più vaste e complesse invenzioni degli universi dell’immaginario. Era prevedibile quindi che sconfinasse dai libri dello scrittore per diventare quadro, fumetto, film dunque anche videogioco. Detto, fatto: nel 2011 uscirà per PS3, Xbox 360 e PC Lord of The Rings: War of The North. Certamente non è il primo videogame ispirato a Tolkien, ma quello che per originalità ha tutte le carte per distinguersi dagli altri precedentemente usciti che, anche quando non fallimentari, sono affondati nell’oblio della mediocrità.

Lo script War of The North si basa su alcune vicende a cui Tolkien fa riferimento tra le sue appendici e i suoi scritti di approfondimento e racconta ciò che avvenne nelle altre zone della Terra di Mezzo mentre Frodo e Sam si avvicinano a Mordor. Si tratta quindi di un videogame con pretese “ filologiche” e il fatto che sia sviluppato da Snowblind Studios, esperti di giochi di ruolo d’azione e responsabili di avventure divertenti come Baldur’s Gate e Champions of Norrath, lo rende un titolo appetibile per i fans di Tolkien e dei videogiochi fantasy in cui si picchia duro e si trovano centinaia di armi e armature diverse con cui personalizzare il proprio personaggio. Inoltre, particolare non secondario, il design del gioco si basa sui film di Jackson.

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Nel nuovo videogame gestiremo una compagnia di tre caratteri - perché non sarebbe tolkieniano gestire un solo personaggio considerando che lo scrittore credeva nell’eroismo della cooperazione- che combattono nelle terre selvagge le minacce di Mordor e di Saruman: Orchi, Goblin, Uruk-Hai, Nazgul, Troll... Si combatte in tempo reale, da soli o in cooperativa online, e gli scontri sembrano essere piuttosto cruenti visto che si tratterà del primo gioco ispirato dalla serie che in America uscirà consigliato per un pubblico adulto.

Tra l’altro, questo titolo potrebbe essere l’unica occasione “vicina” per tornare nel Terra di Mezzo. Infatti ci vorrà ancora qualche tempo per vedere i due film tratti dal romanzo di Tolkien Lo Hobbit, poiché continuano ad incespicare tra varie difficoltà di produzione. Dopo che il regista Guillermo del Toro ha abbandonato il progetto sembra infatti che sarà ancora Peter Jackson – che originariamente doveva solo produrre e collaborare alla sceneggiatura - a tornare dietro la macchina da presa per raccontarci con le immagini le pagine dello scrittore inglese.