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di Federico Ercole

Dopo le tinte cupe e nere di Twilight Princess, questa nuova Leggenda di Zelda in arrivo per Wii dopo quattro anni di lavorazione ci propone un mondo di Hyrule, la terra dove si svolgono tutte le avventure della serie, lucente e coloratissimo, tanto che Shigeru Miyamoto e Eiji Aonuma, i due principali creatori del gioco, hanno dichiarato di essersi ispirati alla pittura impressionista, soprattutto a quella di Cezanne.

Ogni volta che esce un episodio di questa serie, che esiste da oltre venti anni (è nata nel 1986), il genere d’avventura per console raggiunge un nuovo livello d’eccellenza per la qualità della giocabilità, la poesia del disegno, la vastità e la complessità dell’esperienza ludica, la bellezza della musica di Koji Kondo e le invenzioni che contraddistinguono le avventure di Link, il ragazzo dal cappuccio verde, e Zelda, la principessa. Sono personaggi sempre cangianti tranne che nel nome, perché ogni Leggenda, salvo gli episodi portatili usciti per DS, costituisce un universo narrativo indipendente dove solo il mondo, e l’immaginario fantastico che lo rende così vivo e plausibile, è sempre lo stesso.

In Skyward Sword Link vive su un’isola sospesa nel cielo ma per una serie di eventi legati alla spada magica di cui entra in possesso e che dà il titolo al gioco si ritroverà nelle lande invase dal male della superficie di Hyrule. La Spada “guardiana del cielo” può assumere le sembianze di una fanciulla eterea e misteriosa in grado di comunicare con Link.

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Sono già stati rivelati alcuni degli strumenti che aiuteranno Link a superare pericolosi dungeon, a sconfiggere boss enormi, a risolvere enigmi insidiosi e a viaggiare per vastissime terre meravigliose e selvagge. Oltre alla fionda e l’arco, dei classici della serie, ci sarà una specie di insetto-bracciale meccanico che Link potrà lanciare a piacimento e che servirà per interagire con oggetti altrimenti inaccessibili. C’è anche una frusta, utile sia per superare i baratri che per attaccare e disarmare i nemici.

Skyward Sword utilizzerà tutte le possibilità del controller del Wii per cui combatteremo brandendolo come una spada, diventerà il mirino del nostro arco, lo scudo che ci proteggerà dagli attacchi e molto altro, perché i misteri che avvolgono questa nuova avventura sono ancora molti. Ma l’attesa alimenta il desiderio dell’appassionato e quando, infine, si giunge ad infilare il gioco nella console è un po’ come aprire una porta su un mondo parallelo che abbiamo già visitato nei nostri migliori sogni video ludici ma che ogni volta ha qualcosa di splendido e nuovo da svelarci.  E viaggiare per quelle terre, finché la porta non si richiude e con una vaga ma immediata nostalgia le abbandoniamo fino alla prossima volta, è una delle più grandi esperienze che l’arte novella dei videogiochi abbia donato all’umanità.