di Federico Ercole

La serie di Killzone, il cui primo episodio uscì per PlayStation 2 nel 1994, è una delle esclusive Sony più amate dal pubblico di giocatori hardcore e dagli appassionati di fantascienza. Non si tratta tuttavia di un immaginario fantastico spinto alla Star Wars ne’ alla Jack Vance, ma di una dimensione fantascientifica “realista” che richiama le atmosfere violente e disperate dei grandi film di guerra classici e qualche aspetto della letteratura di Joe Haldeman, che si ispirò alle sue esperienze militari in Vietnam per scrivere la sua saga de La Guerra Eterna.

In Killzone 3, che si svolge nella seconda metà del 2300, la guerra tra il pianeta Helghan e la Terra prosegue ancora più sanguinaria nel nostro pianeta, dopo che il secondo episodio ci aveva portato sul mondo del nemico. Gli helghast, gli abitanti di helghan, sono alieni antropomorfi con un’organizzazione politica e militare che ricorda quella nazista, basata su un sistema egemonico e militare. Una parte di questo nuovo episodio si svolgerà in un’ambientazione artica, disegnata con la solita perizia e ricchezza di dettagli dai programmatori e dagli artisti di Guerrilla Games.

Il videogioco, prodotto e distribuito da Sony, sarà visibile, possedendo occhiali e televisore adatto, interamente in tre dimensioni e supporterà il nuovo controller Playstation Move. Con questo potremmo circolare per gli ambienti, in buona parte distruttibili, e sparare puntando allo schermo con una precisione millimetrica. killzone 3 è il primo gioco pensato per un pubblico di giocatori “hardcore” che utilizzerà la nuova tecnologia Sony, pensata soprattutto per i “casual gamer” sulla scia di Wii Nintendo.

Una delle novità di questo sparatutto in prima persona, che si può giocare anche online, sarà il Jump Pack, uno zaino a razzo che ci permette sia di levitare e volare per brevi tratti sia di sparare.

Con il prossimo Dead Space 2 e con Killzone 3 il nuovo anno dei videogiochi comincia fantascientificamente. Un genere che prima era solo letterario, televisivo e cinematografico si sta evolvendo rapidamente nei videogiochi, luogo ideale per narrare e farci vivere “da dentro” guerre universali, invasioni aliene, catastrofi cosmiche. Il futuro della fantascienza, come genere anticipatore, politico e rivoluzionario nelle tematiche e nel racconto trasversale della nostra realtà, potrebbe essere davvero video ludico.

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