di Federico Ercole

La saga di Mortal Kombat, cominciata con grande successo e una marea di polemiche per la sua sanguinolenta violenza, raggiunse la dimensione di “cult” durante l’ultimo decennio del XX secolo, tanto che il regista Paul W. S. Anderson gli dedicò un film nel 1995 che resta tuttora uno dei più riusciti adattamenti videogioco-cinema.

Nel nuovo secolo la serie, a causa di giochi poco ispirati e ripetitivi, e qualche film poco riuscito, è scivolata sempre più nel lago della mediocrità, fino a venire quasi dimenticata in favore di altri videogame storici del genere “picchiaduro” come Street Fighter, Soul Calibur o Tekken.

Ora un nuovo episodio di Mortal Kombat, che uscirà il 19 aprile prossimo per PS3 e Xbox 360, cerca di rinverdire gli antichi fasti. Secondo gli autori di NetherRealms (http://www.netherrealm.com), che stanno sviluppando il gioco, ripristinerà quella grandezza fatta di violenza, ironia, design innovativo, epica e superba giocabilità che caratterizzò i primissimi capitoli della serie.

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Questo nono Mortal Kombat si svolgerà cronologicamente proprio all’epoca del primo episodio grazie ad un espediente narrativo: Raiden, l’eroico guerriero del tuono che difende il nostro pianeta dalle mire egemoniche di un impero malefico di un’altra dimensione, sta per soccombere agli attacchi del malvagio imperatore Kahn. Tuttavia, grazie al potere di viaggiare brevemente nel tempo con la propria coscienza, lancia un messaggio al se stesso del passato per spingerlo ad abbattere il nemico nell’epoca in cui non è ancora invincibile. Insomma, un gioco nel tempo e nell'identità.

Circa 26 personaggi parteciperanno al combattimento mortale per decretare il dominio sull’universo. Tra di essi molti sono già conosciuti e amati da i fan della saga: Johnny Cage, attore e guerriero che combatte usando carisma ed effetti speciali; la principessa Kitana, sempre bellissima malgrado abbia 10 mila anni; l’agente speciale Sonya Blade;  Sub Zero, dal viso coperto e dal tocco congelante; Kung Lao, il monaco shaolin; Mileena, dal volto orrendo celato da un velo...

Ogni personaggio, come da copione, avrà una sua mossa finale omicida, detta “fatality”, firma splatter della serie, attraverso cui sfogare tutta la violenza mortale dei suoi attacchi sull’avversario quasi sconfitto.

Infine, per chi giocherà Mortal Kombat sulla PS3 ci sarà un personaggio bonus che arriva da un mondo diverso e da un’altra galassia videoludica lontana ma altrettanto violenta: Kratos, il feroce protagonista della saga di God of War.