di Federico Guerrini

Altro che il vecchio gioco della bottiglia, ottima scusa per baci più o meno casti nelle feste adolescenziali, la sua versione digitale è molto più spinta. Almeno a dare un'occhiata a We Dare (“Osiamo”, in italiano), ultimo parto della francese Ubisoft che, a giudicare dal trailer che lo accompagna può essere tranquillamente letto come un giocoso incitamento all’orgia. Nel video di presentazione del titolo il controller della Wii, piattaforma su cui inizialmente è stato lanciato il software (presto arriverà anche su Ps3), diventa infatti un appendice vegetale da mordicchiare in due, oppure un’escrescenza che spunta da fondoschiena ben torniti da sculacciare a mano aperta.

Un gioco quindi da fare in buona compagnia. “Più si è, più piccante diventa la festa – recita il comunicato di lancio”. Oltre a dimenarsi, si può personalizzare il proprio avatar sullo schermo: preferite essere la ragazza della porta accanto, una femme fatale, o un marcantonio tutto muscoli e poco cervello? Una volta pronti, prosegue suadente il comunicato stampa, redatto nello stile di un banditore di paese ("tocchino, signori, tocchino, tutta roba genuina") potrete scegliere il “mood” della festa scegliendo uno stile più avventuroso, cervellotico, perverso, persuasivo o ammaliante.

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C’è pure la colonna sonora; sì, avete indovinato, “Sex bomb” non può mancare, seguita a ruota da altri successi strappamutande, come “I’ve had the time of my life”. E il gran finale del gioco, da noi commercializzato anche come “Osè – che fai, ci provi?” è una spensierata sessione di “abbinamento” (ma “match making” si può tradurre anche con accoppiamento) in cui i giocatori scopriranno qual è il loro partner ideale per amore o semplice amicizia. Il gioco, riservato ai maggiori di 12 anni, uscirà ufficialmente il 3 marzo.

Su YouTube il trailer del programma è già stato visto più di 375 mila volte e ha ricevuto quasi duemila commenti, la maggior parte dei quali però negativi. “Spazzatura” è uno dei termini più gentili adoperati, anche se c’è chi fa notare, non del tutto a torto, come ci si scandalizzi subito non appena si tocca l’argomento del sesso, mentre giochi pieni di violenza, sparatorie e ammazzamenti, vengono accolti senza colpo ferire, anzi con entusiasmo.

Più scanzonati, anche se ugualmente perplessi i commenti dei fan italiani. Sul forum di gamesvillage, l’utente konoha village scrive ad esempio “L'edizione italiana avrà 'Il Gioco preferito dal Premier' in copertina”. “Guardare il trailer mentre stava entrando il responsabile del mio laboratorio – aggiunge un altro - non è stata un'idea particolarmente brillante”.

Dalle nostre parti non ci si scandalizza più di tanto, in fondo è il Paese del bunga bunga, siamo abituati a non meraviglarci più di nulla, ma resta forte lo stupore per gli ultimi sviluppi intrapresi dall’industria dei videogiochi. Solo un paio di mesi fa era uscita la notizia dell’imminente arrivo di un gioco a luci rosse per Kinect ad opera della software house ThriXXX.

Lì si trattava però di un hack, una modifica tecnologica che sfruttava le potenzialità della console di Microsoft, qua invece si tratta di un prodotto ufficiale. Vi va di accettare una scommessa? 'We Dare' avrà un grande successo e le Wi-Fi torneranno a vendersi come il pane.