di Federico Ercole

Aspettando il Duca, come si aspetta Godot, ma al contrario di ciò che succede nell’opera teatrale di Samuel Beckett la vastissima comunità di fan di quest’icona dei videogiochi inventata da Todd Replogle, George Broussard e dagli altri programmatori della Apogee Software nel 1991, non dovranno attendere per tutta la vita senza che questi non si presenti più. Sono infatti passati più di 14 anni da quando Duke Nuke Forever, il seguito di Duke Nukem 3D, venne  annunciato la prima volta. Eppure non è mai uscito. È stato più volte rilanciato in questi anni, ma niente... tanto che il videogioco ha ripetutamente vinto il titolo di Vaporware dell'anno, il premio che il mensile Wired dedica alle tecnologie che meno mantengono le promesse e si è aggiudicato persino la palma ad honorem.
Anche per questo, i più scettici aspettano il 6 maggio, la data di uscita del gioco, per avere la certezza assoluta che Duke Nukem Forever esista davvero.

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Il lancio è stato confermato dalla 2K Games che distribuirà il gioco il cui sviluppo è stato ultimato da Gear Box Software dopo il fallimento della 3D Realms che si è occupata di Duke Nukem Forever per 13 anni. Duke è uno di quegli eroi che non si dimenticano e il fatto che ancora adesso goda di tanta popolarità ne è la dimostrazione. È un personaggio sopra le righe, un macho muscoloso e irriverente (i lineamenti sono un incrocio tra Bruce Willis e il primo Mickey Rourke, le braccia e i pettorali ricordano un Arnold Schwarzenegger d'antan) vestito di una canottiera rossa, con i capelli biondi a spazzola e gli occhiali da sole. L’ironia evidente con cui viene rappresentato fa tuttavia in modo che questo esagerato e volgarissimo eroe rappresenti una divertente critica proprio ai suoi atteggiamenti più maschilisti e beceri.

Duke Nukem è uno sparatutto in prima persona dallo sfondo fantascientifico in cui il Duca si trova a salvare la Terra da minacce robotiche e aliene di vario tipo. I nemici che affronta sono orrendi e spesso giganteschi e i più celebri sono una razza di suini antropomorfi dallo spazio profondo. Dopo tutti questi anni i concorrenti di Duke sono molti, considerando l’evoluzione che ha avuto il genere degli sparatutto in prima persona durante l’ultima generazione di console. Ma questo eroe che sembra uscito da una barzelletta sporca e si comporta secondo i clichè dei film d’azione più iperbolici, fracassoni e violenti potrebbe avere ancora la sua da dire e soprattutto, ancora una volta, essere l’unico che può salvare il mondo.

Non ci resta che aspettare il 6 maggio quindi, e sperare che un desiderio elettronico durato 14 anni non si infranga ancora una volta.