di Federico Ercole

2027: l’America è sull’orlo della rovina, vige la legge marziale e il Texas si è dichiarato indipendente. Una crisi senza precedenti sta distruggendo gli Stati Uniti dall’interno mentre in oriente la Corea, unificata dal figlio di Kim Jong-Il, è diventata una tale potenza da rendere il Giappone uno stato vassallo. Così il passo verso un’ulteriore espansione è breve e  un’esplosione elettromagnetica di immensa potenza mette fuori gioco ogni tecnologia americana così che le truppe coreane invadono gli Stati Uniti.

Così inizia Homefront il videogioco fantapolitico, uscirà a meta marzo per PlayStation 3 e Xbox 360, sviluppato da Kaos Studios e distribuito da THQ che vanta la sceneggiatura di uno dei più grandi inventori di epica del cinema americano: John Milius, l’autore dello script di Apocalypse Now e Corvo Rosso non avrai il mio scalpo e il regista di Un Mercoledì da Leoni, Dillinger e Addio al Re.

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John Milius ci aveva già raccontato con il film Alba Rossa di una fanta-invasione russa in territorio americano (guadagnandosi dalla critica l'accusa di essere paranoico e xenofobo) e ora torna all'attacco dell'immaginario collettivo con la fanta-invasione coreana usando un videogioco al posto della telecamera.
Homefront è un gioco d’avventura e guerriglia in prima persona, ma l’utilizzo della soggettiva non significa che sia uno sparatutto con centinaia di nemici da eliminare. Anzi sembra che verterà sulla strategia, sul racconto e sulla perlustrazione dei ruderi della vecchia America, tenendo fede a quel lirismo che Milius riesce a infondere ai propri lungometraggi.

L’uscita del videogioco è accompagnato da un interessante romanzo scritto dal regista e pubblicato in Italia da Multiplayer Edizioni.
È dal 1997, con il bellissimo Rough Riders, che Milius non firma una regia, quindi, attendendo che torni dietro la macchina da presa, non ci resterà che prendere il controller in mano e tentare, giocando a Homefront, di riprodurre “virtualmente” qualcuna delle sue indimenticabili inquadrature.