di Federico Guerrini

Non è quasi mai vero che “la notte porta consiglio”. Anzi, spesso è proprio dopo la mezzanotte che si fanno gli errori peggiori, si rompono amicizie e fidanzamenti per una battuta non riuscita o una ripicca fuori luogo. E le nuove tecnologie aumentano la possibilità di farsi del male, amplificando ogni gesto e ogni commento; pertanto, di notte, è meglio resistere ad ogni costo alla tentazione di postare qualche idiozia su Facebook e premere “invio”.

Ma se proprio non è stato possibile farne a meno, e il danno è ormai fatto, si può cercare di limitarne le conseguenze ricorrendo all’applicazione del giorno dopo. Si chiama “Last night never happened” funziona con iPhone, iPod touch e iPad ed è stata sviluppata dalla software house 22 seeds. Permette di cancellare commenti e foto imbarazzanti da Facebook e tweet e messaggi diretti compromettenti da Twitter; il tutto in un arco di tempo scelto dall’utente, compreso fra un’ora e 48 ore prima dell’amaro “risveglio”.

Si possono perfino sostituire gli aggiornamenti originali con dei nuovi post, più politicamente corretti. Non male, davvero. L’unico problema è che, come detto, questa applicazione è un rimedio di fortuna, da usare quando ormai la frittata è stata fatta.

Quelli che pensano che prevenire è sempre meglio che curare, possono far riferimento a un altro programmino, un plug-in per i browser Firefox e Chrome dal nome assai evocativo: “The social media sobriety test”. Funziona sia con i social network come Facebook e My Space che con i principali servizi di posta elettronica come Gmail e Hotmail.

State per scrivere una email di insulti al vostro capo o per caricare su YouTube un video di voi che ballate a torso nudo sui tavoli della pizzeria? Nessun problema: una volta installato il plug-in, e impostato un orario dopo il quale sapete che probabilmente non siete ben consci di quello che fate, quando sarete tentati di rovinarvi da soli, vi verrà impedito di farlo a meno che non superiate un esame che certifichi la vostra capacità di intendere e di volere. Niente di così difficile, per carità, dovrete semplicemente scrivere l’alfabeto alla rovescia, iniziando dall’ultima lettera, ma provateci dopo quattro o cinque birre e un cuba libre…

Del resto, già nel 2008, Google aveva attivato Mail Goggles, una funzione di Gmail, il suo servizio di webmail, che permette di impostare dei filtri alle lettere in uscita in certi giorni e orari: prima di fare invio alle tre di notte di venerdì, insomma, l’utente deve risolvere alcuni quiz matematici.

Uno strumento più raffinato, che funziona solo con le email, si chiama Tone Check: è un’estensione di Outlook (versione 2007 o 2010) che analizza il “tono” delle email che state per inviare e ne impedisce la spedizione se ravvisa un grado emozionale troppo forte. La tecnologia, della software house Limbix, è ancora in fase sperimentale e per il  momento l’utilizzo del plug-in è gratuito.