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di Federico Ercole


I grandi mondi fantastici inventati dalla letteratura e dal cinema non si esauriscono mai con un libro o una serie di film, ma strabordano dai loro confini mediatici come se fossero troppo vasti e complessi per esserne contenuti e vivessero così una loro vita indipendente in continua espansione.
Tra tutte le invenzioni fantastiche quella di Guerre Stellari, composta da sei film e da alcune serie animate televisive si è espansa a dismisura diventando le parole di libri, i disegni di fumetti e i frame di tantissimi videogiochi. Opere parallele che approfondiscono la storia e la mitologia della favolosa galassia inventata negli anni ’70 del secolo scorso da George Lucas e che ce ne fanno vivere da punti di vista inediti le meraviglie e i dolori.

Star Wars: The Old Republic, sviluppato da BioWare e pubblicato da LucasArts, che dovrebbe vedere la luce a fine anno per PC, è un gioco di ruolo online che si svolge addirittura 3500 anni prima degli eventi dei film e 300 anni dopo le cronache di Star Wars: Knights of the Old Republic, il pluripremiato videogioco che uscì nel 2003 per PC e Xbox.

Sono tempi davvero bui per la galassia perché la minaccia dei Jedi Oscuri, i Sith, acquista dimensioni terrificanti. Uno sterminato esercito di Sith conquista pianeti e ne occupa altri, riducendoli alla rovina e causando la reazione militare della Repubblica, cosicché nello spazio stellare regnano violenza, guerra e terrore.

Potremo scegliere il nostro destino e decidere come vivere, in rete assieme ad altri migliaia di giocatori, la nostra avventura spaziale. Oltre a Jedi e Sith, anche questi diversificati in varie categorie e classi, si possono “interpretare” i ruoli di contrabbandiere, di cacciatore di taglie, di soldato, di agente segreto, di inquisitore...Tutto questo amplifica la dimensione di gigantesco affresco fantascientifico del gioco dove non ci si smarrisce ma si è in grado di vivere una propria epopea unica e soggettiva.

Nel corso del gioco si potranno esplorare numerosi pianeti come l’interamente edificato Coruscant, il gelido Hoth, il desertico Tatooine. Anche altri sistemi meno celebri e inediti nei film come Nal Hutta, il pianeta-giungla dove è nata la specie degli Hutt; Korriban, il nero pianeta-cimitero dei Sith; l’oceanico e ancestrale Taris; Tython, il pianeta dove i Jedi si trovarono per dibattere sul mistero della forza.

Con molti altri pianeti esplorabili, con decine e decine di storie, con migliaia di abitanti e con lo spazio esterno e i suoi miliardi di stelle a illuminare la nostra avventura, il magnifico universo di Guerre Stellari non ci è mai apparso così vasto.