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di Federico Ercole


Pochi sono i videogame che trascendono il loro medium d’appartenenza per diventare, oltre che grandi avventure video ludiche, incredibili esperienze della visione, godibili come immagini e racconto anche da chi non ha mai tenuto un controller in mano. La serie di Metal Gear Solid, inventata dal geniale Hideo Kojima nel 1987, è una delle più fenomenali esperienze di questo tipo: videogiochi che sanno stregare e coinvolgere sia chi li sta vivendo da giocatore sia chi viene rapito dalle immagini che vede scorrere sullo schermo. Questo perché la storia è un elemento fondamentale della saga e Kojima, che ne è sviluppatore, scrittore, regista e produttore ha dimostrato, durante le lunghissime scene di intermezzo, tutta la sua cultura e il suo amore per il cinema.

Dopo Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots Kojima dichiarò che la saga era finita. Ma il complesso mondo fantapolitico – talvolta davvero poco “fanta” - della serie non si è spento nella fantasia del game designer giapponese. Così, dopo Peace Walker, meraviglioso episodio uscito l’anno scorso per PSP, si apprende che uscirà il prossimo anno il nuovo Metal Gear Solid: Rising, per XBox 360 e PS3. E i fan sono già in fibrillazione.

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Il protagonista di Rising è Raiden, il soldato scelto dalla folta capigliatura bionda che fu protagonista di Metal Gear Solid: Sons of Liberty. All’epoca gli appassionati lo criticarono, e fu molto meno apprezzato di Snake, personaggio principale e amatissimo della serie. Tuttavia quando i giocatori videro Raiden tornare nel quarto episodio, Raiden Story, come personaggio non-giocabile, nella forma di un letale cyborg-ninja, le cose cambiarono ed entrò nel cuore degli appassionati.

Dal punto di vista temporale, Rising si svolge tra il secondo e il quarto episodio e anche per questo comprenderemo il motivo della trasformazione di Raiden in una chimera omicida tra uomo e macchina in grado di tagliare qualsiasi cosa con una katana iper-tecnologica. Rispetto alle altre puntate della serie, Rising sarà più orientato verso l’azione, un’azione fulminante, tempestosa, ci dice la didascalia posta sotto il titolo, ma vi saranno anche momenti in cui la frenesia cederà il passo a un modo di gioco più meditato e riflessivo.

I videogiochi di Kojima ripristinano nel medium ludico la classicità sfrenata e rivoluzionaria del cinema di Samuel Fueller, di Sam Pekimpah, di Don Siegel e di John Carpenter mischiandola magicamente con lo spirito dei cartoni animati giapponesi, con la sublime staticità pittorica di Akira Kurosawa e con la poesia “metallica” di Shinya Tsukamoto di Tetsuo.

Quest’anno uscirà anche il remake in 3D per il 3DS Nintendo di Metal Gear Solid 3: Snake Eater.