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di Federico Ercole


1957: l’America, come quasi tutto il mondo, è stata occupata dalle brutali forze dei Chimera, virus alieno in grado di riprodursi in eserciti letali comparsi per la prima volta in Russia durante la seconda guerra mondiale. Non ci sono quindi “Happy Days” in questa nera e distopica visione del passato di Insomniac, lo studio responsabile di questa saga, e al posto del rock and roll si ascoltano ovunque urla e lamenti di morte e sofferenza.

Per motivi che sono ovvi a chi ha finito il secondo episodio, il protagonista del terzo episodio di Resistance, un’esclusiva per PS3, non è più Nathan Hale, ma un personaggio nuovo: Joseph Capelli.
Joseph è un ex-soldato che vive con la moglie e il figlio nello scomodo squallore di un rifugio, rischiando la vita ogni ora come tutti i rari sopravvissuti.
Ma un giorno questo ex-soldato lascerà la famiglia per intraprendere un viaggio da Oklahoma City a New York che potrebbe essere determinante per la sconfitta dei Chimera.

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Resistance 3 è quindi la storia di un viaggio tra mille pericoli in un’America desolata e sconfitta dove l’orrore e la follia sono sempre in agguato. Si tratta di una specie di “On The Road” di Jack Kerouac in chiave fanta-horror. D’altronde il 1957 è l’anno di pubblicazione di questo celebre romanzo della Beat Generation.

Le dinamiche ludiche di Resistance 3 sono le stesse dei prequel. Si tratta quindi di uno sparatutto in prima persona in cui usiamo armi avveniristiche, soprattutto di provenienza aliena, per eliminare orde di mostri. Non si tratta solo di sparare agli alieni, ma bisogna farlo in maniera strategica, trovando ripari e sfruttando “creativamente” le diverse potenzialità delle armi.

Se gli altri episodi sono fondamentalmente giochi di guerra, il terzo capitolo è soprattutto un gioco di sopravvivenza dove non c’è il supporto di eserciti organizzati, ormai tutti sconfitti, ma solo quello di poche frange di resistenza scampate alla distruzione.
Per questo motivo ci saranno anche nuovi tipi di armi create dai sopravvissuti americani, assemblando ogni tipo di rifiuto utilizzabile come, per esempio, bombe costruite con lattine di bibite vuote.

Dopo l’epica scura del bellissimo secondo episodio, aspettiamoci quindi un Resistance ancora più tragico del predecessore, sebbene l’avventura tra le rovine d’America di Joseph Capelli possa significare una nuova speranza per la sventurata umanità virtuale di questo mondo elettronico pieno di terrore e, solo per chi vi gioca comodamente seduto in poltrona con il controller in mano, di meraviglie.