di Federico Ercole

Per chi ama e pratica sulle proprie console il genere del “picchiaduro” a incontri, uno dei più antichi e consolidati della storia dei videogiochi, la fusione tra Street Fighter di Capcom e Tekken di Namco-Bandai, è un fantastico e promettente sogno marziale.
Lo scontro tra personaggi leggendari e l’incontro tra mondi, estetiche e storie appartenenti alle due serie così riuscite potrebbero rendere Street Fighter X Tekken il videogame di lotta per eccellenza della prossima stagione, se non di sempre.

Street Fighter X Tekken uscirà nel 2012 per XBox 360, PS3 e PS Vita, l’erede potentissima della PSP, e sarà sviluppato da Capcom, mentre Namco-Bandai lavora sul fronte delle licenze per la sua serie. Pare comunque che sia previsto già un seguito, questa volta prodotto da Namco-Bandai.

La questione della produzione del gioco è importante perché condiziona la scelta della giocabilità e della grafica, in quanto Street Fighter  è un picchiaduro in 2D mentre Tekken è in 3D. Il primo Street Fighter X Tekken sarà quindi nelle due dimensioni a scorrimento laterale della serie Capcom, mentre per il successivo capitolo già si parla di tre dimensioni virtuali, quelle in cui la visuale ruota attorno ai personaggi.

Il trailer



Nel gioco combatteranno personaggi umani, sovrannaturali e animali che ormai sono diventati icone dell’immaginario mondiale come Ryu, Ken, Chun-Li, Cammy, Sagat, Guile di Street Fighter e Kazuya Mishima, Nina Williams, Julia Chang, Hworang, King di Tekken. Tuttavia la presenza di molti altri personaggi deve ancora essere annunciata. Secondo i comunicati stampa i lottatori saranno tantissimi.
Nella versione per PS Vita c’è un personaggio alieno a entrambe le serie: Cole McGrath, il super eroe elettrico del bellissimo inFamous di Sucker Punch per PS3, di cui è appena uscito un seguito che va ancora oltre la qualità del prequel.

Street Fighter e Tekken possiedono uno stile di attacco e difesa diverso e sarà davvero interessante vedere come le decine di attitudini marziali verranno armonizzate. Quello che si è visto finora è una magica tela elettronica fatta di movimenti stilosi e veloci, di luci e colori che compongono un quadro quasi astratto, di visi trionfanti e dolenti, di grida di vittoria e di KO che divengono una musica spettacolare orchestrata dalle dita del giocatore. O dei giocatori, perché il genere del picchiaduro offre il meglio quando si gioca in due, uno contro l’altro.