di Federico Ercole

1511: Ezio Auditore, l’assassino fiorentino di Assassin’s Creed 2 e di Brotherhood, è ormai cinquantenne e, malgrado sulla barba grigia e negli occhi si legga il segno dell’età, il suo corpo e la sua mente restano armi letali. Dopo le avventure romane dell’ultimo episodio Ezio attraversa il mare per raggiungere le coste dell’Impero Ottomano, dove si svolgerà l’ultimo capitolo dedicato alle sue gesta.
Lo scenario di questo nuovo gioco di Ubisoft, che uscirà il prossimo 15 novembre in contemporanea mondiale per PS3 e XBox 360, sarà principalmente Costantinopoli, la metropoli vasta e multietnica oggi conosciuta come Istanbul.

Secondo gli sviluppatori Costantinopoli non sarà l’unico set del gioco ma Ezio viaggerà anche in Cappadocia e a Masyaf, la roccaforte degli assassini con cui iniziò la serie. Ezio è infatti sulle tracce di un’importantissima e fondamentale reliquia di Altair, il protagonista del primo episodio.
Attraverso alcuni sigilli contenenti i ricordi di Altair, Ezio sarà in grado di rivivere le sue memorie così che nel gioco saranno giocabili entrambi gli assassini, aumentando il senso di profondità temporale di una serie che si svolge, con suggestioni fantascientifiche, tra passato e presente.

Il trailer





Questa volta Ezio avrà a disposizione nuove armi che influiranno sulla giocabilità aumentando le sue prestazioni acrobatiche. Ci sarà una lama costruita a uncino che può essere utilizzata per scorrere sulle funi sospese tra gli edifici oppure come rampino per raggiungere zone inaccessibili con le sole tecniche di arrampicata in cui eccelle Ezio.
Si potranno inoltre costruire decine di tipi di bombe esplosive raccogliendo gli elementi per la loro realizzazione sparsi per gli scenari.

Sospesa tra realismo storico-architettonico e invenzione fantastica, la serie di Assassin’s Creed è divenuta di culto per gli appassionati di videogiochi, che in Revelations vedranno infine risolti gli intrighi e le congiure che si sono accumulate come nubi tempestose.
Ma, prima della fine vera e propria, possiamo perdere ore e ore vagando per le strade di Costantinopoli, perdendoci nella bellezza dei suoi panorami e confondendoci tra i suoi abitanti elettronici.
Infatti, come nelle altre grandi città disegnate per Assassin’s Creed, Gerusalemme o Firenze, Venezia o Roma, talvolta camminare o sostare su un tetto per osservare un tramonto o il profilo di un monumento, ci fa dimenticare che siamo lì per uccidere.