di Nicola Bruno

Lui vive a New York, lei a Parigi. Forse non si conoscono, ma la loro giornata scorre su due binari paralleli. Si alzano alla stessa ora, fanno colazione con una tazza di caffè macchiato, salgono in metro nello stesso momento, vanno all’aeroporto e prendono un volo per la stessa città: Londra, dove alla fine si incontreranno sul fiume Tamigi.
E’ una sorta di variazione di Sliding Doors il cortometraggio “Splitscreen: A Love Story” del regista J.W. Griffiths che, dopo il debutto al Festival Internazionale del Cinema di Edinburgo, si è aggiudicato il primo premio di Nokia Shorts, il concorso che premia i migliori video d’autore realizzati con uno smartphone N8, uno dei modelli più evoluti del colosso finlandese.

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Girato con ottima qualità fotografica, il cortometraggio utilizza la tecnica dello “splitscreen” (schermo diviso in due, con azioni comunicanti tra loro) per raccontare una storia d’amore contemporanea in cui le distanze reali sembrano sempre più difficili da colmare, mentre gli schermi ci uniscono sempre di più.
La perfezione geometrica con cui sono girate e montate le scene fa venire più di un dubbio sull’effettivo utilizzo di un cellulare come unica macchina di ripresa. Eppure basta guardare il video del making of per rendersi conto che ormai basta davvero uno smartphone e un po’ di inventiva per realizzare video di buona qualità. Per “Splitscreen: A Love Story”, il regista ha utilizzato solo uno stabilizzatore steadicam in grado di rendere le riprese più fluide e una bicicletta per creare l’effetto di un carrello Dolly.

Sono di alto livello cinematografico anche gli altri sette finalisti del concorso, tra cui si segnala “The Rider” di Josh Brooks, un corto western girato in soli due giorni in Montana.



Anche qui riprese mozzafiato, tanta suspence e un finale inaspettato. Il making of in questo caso rivela che le riprese sono state sì effettuate solo con un N8, ma il regista ha potuto anche contare su una nutrita schiera di assistenti. Il Nokia Shorts mette  a disposizione dei migliori soggetti ricevuti un budget di 5.000 euro, mentre al vincitore va anche un premio aggiuntivo di 10.000 euro. Inoltre, i film-maker possono contare su un blog di supporto, su cui vengono condivisi segreti e trucchi per girare buone immagini con uno smartphone.

Con gli opportuni accorgimenti si può, ad esempio, anche fare riprese subacquee, come accade nel video in concorso “Daniel” della regista Aurora Fearnley.



Quello indetto da Nokia non è l’unico concorso riservato ai cortometraggi realizzati con dispositivi portatili: negli anni scorsi in Italia sia Vodafone che Tiscali hanno promosso iniziative simili, così come lo Skepto International Film Festival di Cagliari o il Cortofonino Film Festival. Oltre al dispositivo della multinazionale finlandese, anche l’iPhone 4 viene sempre più utilizzato per creazioni cinematografiche, come si può vedere in questa classifica di Mashable sui migliori corti girati con un telefonino.