di Floriana Ferrando

Niente più mazzi di rose rosse, appuntamenti galanti e golose scatole di cioccolatini. Per sempre più persone ormai l’anima gemella si nasconde dietro lo schermo di un computer o, meglio, dentro un sofisticato calcolo matematico effettuato da un algoritmo. Secondo un recente studio commissionato dal popolare portale di incontri online Match.com, nel nuovo millennio una coppia su cinque nasce online. E questo è anche merito delle “equazioni” per la ricerca del partner perfetto che siti come Match.com hanno messo a punto grazie alle informazioni raccolte su oltre 14 milioni di iscritti in sedici anni di attività.

Mentre alcuni ricorrono alla fisica facendo propria la regola secondo cui gli opposti si attraggono e altri si lasciano convincere dal detto popolare “chi si assomiglia, si piglia”, “l’algoritmo dell’amore perfetto” tiene conto dei comportamenti di ogni singolo utente e delle preferenze segnalate in fase di iscrizione, e nel giro di poco tempo è stato perfezionato a tal punto da far raddoppiare i successi amorosi sul sito.

Partiamo dal principio. Il primo passo per entrare nel mondo del dating online è compilare una scheda di presentazione che dia il maggior numero possibile di informazioni. C’è di tutto, dall’aspetto fisico alle convinzioni politiche e religiose, dai propri vizi in tema di fumo e alcool ai progetti per il futuro. Ma si sa, cuore e ragione non vanno di pari passo. Ecco così che fra le donne che hanno dichiarato di volere diventare mamme in futuro ben il 57% ha contattato uomini che di figli non ne volevano proprio sentir parlare.

Cade dunque il criterio più banale di abbinamento, quello cioè che accoppia le persone in base agli interessi comuni. E così anche l’algoritmo di Match.com si è adattato: se siamo alla ricerca di uomini che non abbiano nessuna relazione importante alle spalle ma ci troviamo a provare a rimorchiare uomini divorziati, Match.com inizierà ad includere fra i partner appetibili per noi anche questa categoria. Insomma, “Invece di cercare di creare l'algoritmo perfetto – dice Amarnath  Thombre, vicepresidente per la strategia di analisi  - cerchiamo di creare l'algoritmo perfetto per voi”.
Certo, l’errore è inevitabilmente in agguato. D’altronde è l’azienda stessa a riconoscere i propri limiti: “Non pretendiamo di sapere chi sia perfetto per voi, ma usiamo la matematica per imparare rapidamente a tradurre quali sono i vostri gusti”, aggiunge Thombre.

Se poi gli interessi condivisi non rappresentano più un elemento fondamentale nella coppia, Match.com ha pensato di abbinare coloro che si assomigliano almeno nei comportamenti, anche (e soprattutto) quando compaiono discrepanze fra cuore e ragione, come visto sopra. Dunque gemelli nell’anima ma anche negli atteggiamenti. 

Intanto, mentre click dopo click sboccia la passione, Match.com è riuscito a raccogliere tanti dati sui suoi utenti e sui loro comportamenti da riuscire a delineare e documentare una serie di correlazioni fra i diversi esseri umani. Ad esempio, una fumatrice donna molto difficilmente contatterà un uomo che fuma, problema che invece i fumatori uomini non si pongono. E ancora, è più facile che sia un repubblicano a cercare un partner analizzandone le convinzioni politiche piuttosto che un democratico. E intanto Cupido può andarsene in pensione.