di Federico Guerrini

Non solo Timeline. La grande novità del design del profilo svelata da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, nel corso della conferenza F8, non è l'unica innovazione proposta del social network più diffuso del pianeta. Meno di impatto ma forse più rivoluzionaria si annuncia infatti la nuova versione di “Open Graph”, il protocollo che definisce come le applicazioni che girano sul servizio collegano le azioni compiute dall'utente sul sito con quelle effettuate nel resto del Web. Grazie a questi cambiamenti le applicazioni del “libro della facce” diventano più interattive, coinvolgenti ma anche  più indiscrete, rafforzando così i dubbi sulla scarsa privacy di cui si gode nel sito.

Non c'è più solo il “mi piace”. Qualsiasi atto viene ora registrato e condiviso, più o meno forzatamente, con gli amici. State leggendo un quotidiano o una rivista, ascoltando una canzone o guardando un video tramite un'applicazione di Facebook? I vostri contatti ne verranno prontamente informati, grazie a una barra scorrevole (il “ticker”) collocata nella parte destra della loro homepage.

Non mancano naturalmente, le perplessità dei difensori della privacy, preoccupati dal fatto che, con questa mossa, Facebook fa un ulteriore passo in avanti nel rendere tutta la propria online pubblica e riconducibile alla nostra persona reale, “etichettata” (o per meglio dire, “taggata”) con tanto di nome e cognome. Da parte sua, Zuckerberg replica sostenendo che le novità introdotte renderanno possibile nuove forme di “serendipity” in tempo reale: vedendo che il nostro amico ascolta una certa canzone – è il concetto – potremmo incuriosirci e scoprire a nostra volta un gruppo fantastico di cui non avremmo mai sospettato l'esistenza.

In ogni caso, la squadra di partner che il giovane miliardario ha messo in campo, dal Washington Post a Nike, è davvero impressionante, ed è solo l'inizio: in un solo giorno, settimana scorsa sono state create più di 33 mila nuove applicazioni che funzioneranno con il nuovo Open Graph. 

Prendendo spunto da questa lista e da nostre personali esplorazioni, ecco una breve classifica delle migliori:

1) Washington Post Social Reader è una delle prime ad essere stata lanciata e anche una delle più complete. Installandola, l'utente si trova davanti una sorta di giornale personalizzato e può leggere su Facebook non soltanto il celebre quotidiano della capitale degli Usa, ma anche contenuti provenienti da fonti come Reuters, Mashable, Associated Press, Slate e altre proprietà del gruppo WashPo, senza bisogno di uscire dal social network. Attenzione però. come afferma l'editore nelle Faq (http://www.washingtonpost.com/social-reader/faq), usandola potrete “vedere tutto quello che i vostri amici stanno leggendo e loro sapranno quello che state leggendo voi”.

2) Foodspotting serve invece in ambito culinario; potrete condividere le ricette di ciò che state preparando ai fornelli tramite quello che è stato ribattezzato (http://www.foodspotting.com/) “il social network del cibo”. L'inizio di una fruttuosa amicizia “reale” basata sul palato?

3) Con Kobo Books, si mettono in piazza i propri gusti in fatto di libri. Per ora il servizio è adatto per lo più a un pubblico anglosassone, dato che tutti i libri del database di Kobo – che consente anche di acquistarli - sono in inglese.

4) Spotify: è forse l'applicazione più attesa fra quelle in partenza su Facebook. Il popolare servizio di musica gratuita da ascoltare in streaming, purtroppo non accessibile dall'Italia, è approdato al social portalone dopo aver tentato invano di sfondare in Usa. Un aspetto interessante: si potrà non solo vedere le canzoni ascoltate sul network, ma anche ascoltare lo stesso brano assieme a un “amico”.

5) Nike + Gps è un'applicazione per iPhone che, integrata assieme a Nike Running racconterà a tutta la platea degli amici quanto e dove avete fatto jogging, per quanto tempo, se avete il fiatone...(no, rettifichiamo, a quello non ci sono ancora arrivati).

6) Hulu è un sito Web tramite cui si possono guardare gratis show e serie televisive dei canali americani. Non disponibile in Italia, ma è una delle nuove applicazioni Facebook di sicuro successo.

7) Volete trovare una casa da affittare in qualsiasi parte del mondo, senza passare dalle agenzie? Airbnb, applicazione Facebook dell'omonimo servizio, è quello che fa per voi.

8) Words with friends: simpatico gioco di parole crociate simile, lontanamente, a Scarabeo, da giocare con gli amici, anche sotto forma di torneo. In inglese.

9) Il Guardian il giornale britannico, ha lanciato una sua app, molto simile, come concezione a quella del Washington Post. Per tutti quelli che amano il buon giornalismo (di tradizione progressista).

10) Se Hulu è il massimo per guardare serie televisive, per noleggiare i film in streaming c'è Netflix. Peccato che anche quest’ultimo, come il primo, non sia disponibile in Italia.