di Marco Agustoni

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Ci siamo: sia FIFA 12 che Pro Evolution Soccer 2012 hanno invaso gli scaffali dei negozi e, come ogni anno, interminabili discussioni su quale delle due simulazioni calcistiche sia la migliore hanno cominciato ad accendere gli animi neanche ci si trovasse a parlare della finale di Champions League al Bar Sport. Diciamocelo, alla fin fine darla vinta al titolo della Electronic Arts piuttosto che a quello della Konami è un po’ come preferire che il rotolo di carta igienica scorra da davanti o da dietro: una questione di gusti e di abitudine. Ma in questa sede cercheremo di elaborare un giudizio il più possibile oggettivo e decretare il vincitore (almeno per quest’anno) dell’eterna sfida tra FIFA e PES. Omettiamo la “fede” dello scrivente, il quale può però assicurare che, negli anni passati, ha più volte espresso la sua preferenza per il titolo rivale del suo favorito. 

Il verdetto riguarda soprattutto la giocabilità, e fin da subito va chiarita una cosa: mentre negli ultimissimi anni FIFA era riuscito a stabilire uno stacco netto rispetto al suo avversario, quest’anno il gap tra i due non è così evidente. Questa volta, però, l’ago della bilancia pende in favore di Pro Evolution Soccer, sia perché gli sforzi per migliorare il gioco nel suo complesso sono risultati più evidenti, sia perché il rinforzo dell’Intelligenza Artificiale e le nuove opzioni come il Teammate Control (sistema che consente di controllare un secondo giocatore oltre a quello che si sta usando) permettono un’esperienza di gioco più fluida e appagante. Al contrario, Fifa sembra essersi un po’ adagiata sugli allori e, sebbene delle migliorie ci siano state, risultano meno incisive. Inoltre, le nuove feature come il rinnovato sistema difensivo spingono verso un maggiore realismo della simulazione, a scapito però dell’immediatezza. Ma la concorrenza, lo abbiamo visto negli ultimi anni, fa bene a nostri due sfidanti: siamo quindi sicuri che, visto lo scatto d’orgoglio di PES, l’anno prossimo potremo giocare a una nuova edizione di FIFA di elevatissima qualità.

Decretato il nostro vincitore, non ci possiamo però esimere da qualche (benevola) bacchettata a PES, che si ripresenta ogni anno con gli stessi difetti. In primis, le licenze: anche quest’anno dovremo giocare con il North London invece che con l’Arsenal e anzi dovremo dire addio alla Bundesliga, di cui rimangono solo due squadre. In aggiunta, come al solito bisognerà aspettare la tradizionale patch per vedere Forlan all’Inter o Pirlo alla Juve, in linea con gli ultimi aggiornamenti di calciomercato. FIFA, invece, da questo punto di vista è impeccabile, con le numerose squadre licenziate e aggiornate che mette a disposizione. In secondo luogo, i portieri di PES, che già da subito non hanno convinto, tanto da richiedere una patch apposita per migliorarli. Non sono peccati capitali, ma un campione lo si vede anche nei dettagli: l'anno prossimo vogliamo ancora di più.

Siamo però sicuri che il nostro verdetto non lascerà tutti soddisfatti. L’invito, perciò, è di discuterne con gli altri appassionati nel Forum Videogiochi