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di Federico Ercole


La metropolitana di Mosca, seconda solo a quella di Tokyo per il numero di passeggeri che trasporta al giorno, è una rete vastissima composta da 182 stazioni, alcune delle quali luoghi d’interesse architettonico e artistico. E’ anche una delle più antiche e misteriose, circondata da leggende e miti metropolitani. Così Dmitry Gluckhovsky, giovane scrittore russo, vi ha ambientato un romanzo che è diventato un best-seller mondiale, ritenuto un vero capolavoro della letteratura russa: Metro 2033, pubblicato in Italia da Multiplayer. Un horror epico e fantascientifico che ci trasporta nel sottosuolo tra i sopravvissuti di una guerra nucleare, minacciati non solo dalle radiazioni ma anche da orrende mutazioni.

Una’ambientazione così suggestiva non poteva che ispirare gli autori dei videogiochi. Così nel 2010 è già uscito l’adattamento videoludico del romanzo, pubblicato da THQ, nella forma di un ibrido tra gioco d’avventura, sparatutto e survival horror. Si è trattato però di un esperimento riuscito a metà, perché la bellezza oscura delle ambientazioni, la suspense suscitata dai mostri e la forza della narrazione erano penalizzati da una giocabilità farraginosa.

Nel 2012, sempre sviluppato dalla compagnia di Kiev 4A Games, uscirà il seguito Metro Last Light, che sembra porre un rimedio agli errori del prequel e rendere totale giustizia alle grandiose e agghiaccianti atmosfere create da Gluckhovsky.

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Metro Last Night, per PS3, XBox 360, PC e Wii U, la prossima console Nintendo, ci metterà di nuovo nelle vesti in prima persona di Artyom, il ventenne protagonista del romanzo, che sfida l’ignoto della superficie contaminata di Mosca e dei tunnel più profondi della metropolitana. Questa volta andremo alla ricerca dell’Ultima Luce, metafora di una personaggio misterioso che potrebbe conoscere un segreto in grado di cambiare le sorti dell’umanità e di ridonare la speranza ai sopravvissuti.

Sebbene Gluckovsky stia lavorando alla sceneggiatura del gioco, Last Night non è ispirato tuttavia al sequel letterario vero e proprio del suo libro: Metro 2034, altro notevole romanzo, meno corale e gigantesco del precedente, ma arricchito da accenti più lirici intimistici.

Il romanzo Metro è nato come opera virtuale. È stato infatti pubblicato in rete prima che sulla carta ed è diventato una leggenda per i lettori online che hanno anche collaborato alla sua stesura suggerendo all’autore nuove pagine ed idee. Un libro che è cresciuto e si è evoluto facendo nascere una nuova e importante forma di letteratura che potrebbe trasformare per sempre il modo di pensare e di scrivere un libro.