di Camilla Sernagiotto

L’ispettore Callaghan può ormai rassegnarsi ad andare in pensione, così come l’agente Doyle alias Gene Hackman ne Il braccio violento della legge o addirittura Steve McQueen in Bullit: i tanti, vari e spesso male assortiti detective del passato possono appendere il tipico trench beige al chiodo, perché John Tanner è arrivato in città.

E con città se ne intende una in particolare, ovvero San Francisco, dove è ambientata la serie videogame cult Driver San Francisco di cui è protagonista assoluto.

Vero e proprio fenomeno di massa nato nell’ormai lontano 1999 e arrivato già al quinto capitolo (da poco uscito anche in Italia), il successo del videogioco è da attribuire a due ingredienti nemmeno troppo segreti: inseguimenti mozzafiato ad altissima velocità e un protagonista tra i più amati di Internet.

John Tanner, appunto.

I risultati sono davvero sorprendenti: con quasi due milioni e mezzo di pagine che testimoniano il suo enorme successo, il nuovo paladino della giustizia straccia la concorrenza, superando in consenso illustrissimi colleghi come l’agente Mason-Connery in The Rock o Al Pacino alias Serpico nell’omonimo film, che possono vantare poco più di due milioni di pagine ciascuno.

Per non parlare del mitico Steve McQueen nei panni di Franck Bullitt, che raccoglie poco più di un milione di risultati.

Stessa sorte per Gene Hackman interprete di Jimmy Doyle ne Il Braccio Violento della Legge (1,4 milioni) e Arnold Schwarzenegger nei panni del temibile tenente sovietico Ivan Danko, che raccoglie poco più di un milione e trecentomila pagine.

Clamorosamente staccati sono i poveri Al Pacino alias Frank Serpico (solo centosettantamila pagine) e Clint Eastwood, il cui famosissimo Ispettore Callaghan aggrega solo centomila risultati.

Ma qual è il segreto del successo di John Tanner, lo stesso che lo ha collocato nell’immaginario collettivo come il nuovo eroe della giustizia virtuale?

Pare che il trucco stia nell’umanizzazione: il suo carattere fa letteralmente innamorare milioni di persone, che attraverso di lui riescono a rivivere l’adrenalina di un inseguimento cinematografico immedesimandosi perfettamente nel personaggio.

Anche l’aspetto psicologico ha un ruolo fondamentale, dal momento che Tanner vive la sua personale sfida contro il nemico malavitoso Jericho soprattutto a livello onirico dal letto di un ospedale.

In questo modo, a differenza dei grandi film polizieschi nei quali si assiste impassibili, il giocatore è coinvolto nell’azione non solo nella pratica, ma anche cerebralmente, vivendo l’emozione dell’immedesimazione totale.

Infine, anche un altro zampino c’è, ed è quello della velocità, uno dei grandi amori di Tanner: dalla De Lorean di Ritorno al futuro alla Bugatti Veyron, sfrecciare al volante di bolidi da sogno per i tortuosi Boulevard di San Francisco appassiona grandi e piccini!

Chissà se prima o poi Tanner riuscirà a conquistare anche il cuore delle varie fidanzate, mogli e madri che devono aspettare che i rispettivi fidanzati, mariti e figli finiscano la partita prima di mettere in tavola la cena…

Le vie di John Tanner sono infinite.