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di Federico Ercole

Mass Effect è una space-opera classica, una serie che va oltre il mondo dei videogiochi e rappresenta una delle massime vette raggiunte dalla fantascienza di tutti i tempi, sia essa letteraria o cinematografica.
Miscelando ad arte i mondi fantastici di Guerre Stellari e Star Trek, di scrittori come Jack Vance e Dan Simmons, Isaac Asimov e Robert Heinlein, e inventando a loro volta una nuova epica e mitologia galattica, gli artisti di Bioware sono riusciti a creare un universo di gioco vastissimo e complesso, dove le decisioni dell’utente influenzano profondamente la trama. Il giocatore è spesso costretto ad affrontare il dramma “personale” di sacrifici tragici e scelte in grado di mutare il destino di interi pianeti.

All’inizio del 2012 uscirà, per XBox 360 e PS3, il terzo e attesissimo capitolo di questa saga stellare. E sarà quello conclusivo.

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Vestiremo ancora l’astro-armatura del comandante Shepard, protagonista dei precedenti episodi.  Sebbene sia possibile cominciare l’avventura da capo, chi ha giocato ai due prequel può caricare i salvataggi delle precedenti partite, per proseguire con il proprio equipaggio e con la “propria” storia così come l’aveva lasciata nel meraviglioso finale di Mass Effect 2. Il che farà felice soprattutto chi è riuscito a salvare tutti i membri dell’astronave Normandy nel precedente episodio.
Già perché in questi videogiochi anche gli eroi possono morire per un errore strategico o perché li mandiamo verso la rovina. Inoltre anche la storia d’amore di Shepard, iniziata nel secondo episodio con chi abbiamo scelto tra i diversi personaggi, proseguirà nel terzo.

Ancora una volta la trama ci presenta un universo al collasso, in cui la minaccia dei Reaper, razza ancestrale dimenticata ai confini più neri della galassia, si sta espandendo per tutto lo spazio. Tra le decine di pianeti, asteroidi e sistemi artificiali visitati durante le avventure di Mass Effect 1 e 2, non c’erano mai state incursioni sulla Terra: la si vedeva solo da lontano, mentre si camminava sulla luna.
Ora invece il centro dell’azione sembra essere proprio il nostro pianeta. Electonic Arts, la casa produttrice che distribuisce l’opera di Bioware, ha messo in circolazione immagini in cui si vede Londra invasa e distrutta da Reaper colossali.

La scala della guerra questa volta sarà così “universale” che gli sviluppatori hanno deciso di includere una modalità cooperativa online, affinché i videogiocatori di tutto il mondo possano coordinarsi insieme per la salvezza delle galassie.

Il gioco, che sarà affrontabile in single player come i suoi predecessori senza perdere nulla del suo fascino soggettivo, resta comunque un videogame d’azione con elementi di gioco di ruolo.

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Arriveranno inoltre nuovi personaggi da aggiungere alla propria compagnia di umani, extraterrestri e robot. Dovremo usare tutta la nostra dialettica per riuscire a convincere ogni specie dello spazio a contrastare l’ecatombe scatenata dai Reaper. Alla fine a vincere sarà o la fratellanza universale o l’estinzione della specie. Non c’è via di mezzo nell’episodio conclusivo di Mass Effect 3.