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di Federico Ercole

Tintin è nato tra le due guerre mondiali, nel 1929, dalla matita del belga Georges Prosèr Remi, ovvero Hergè. Non c’è nulla di marziale nei tratti delicati di Tintin e nella sua corporatura esile, caratteristiche così distanti da quella di tanti eroi successivi e da quella in stile bodybuilding dei personaggi maschili della modernità. Un po’ come Superman e Spiderman è un reporter, anche se non ha superpoteri e fa affidamento solo sulla sua agilità, determinazione, astuzia e, ovviamente, sul cagnolino Milù.

Un eroe che ha ispirato il cinema d’avventura, l’animazione e i fumetti, alimentando i sogni dei lettori per più di 80 anni, e di due tra i più importanti cineasti contemporanei: Steven Spielberg e Peter Jackson che insieme hanno dato vita a un lungometraggio in computer graphic diretto dal regista di ET in uscita il 28 ottobre nei cinema italiani.

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Le Avventure di Tintin, Il Segreto dell’Unicorno, è anche un videogame, sviluppato dai “magici” studi Ubisoft di Montpellier, già responsabili dallo splendido adattamento videoludico di King Kong in cui il geniale Michel Ancel, oggi impegnato nell’imminente rilancio della sua creatura più famosa, Rayman, ha collaborato con il regista Peter Jackson. Il videogioco di Tintin, sviluppato per tutte le console, anticiperà di una settimana l’uscita italiana della pellicola e ci permetterà quindi di viverla da dentro in anteprima.

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In questo videogame diretto da Jaques Exertier e realizzato da un team composto da molti appassionati del personaggio di Hergè, oltre alle location del film incontreremo diversi personaggi tratti dal fumetto che non compaiono nel lungometraggio.
Si tratterà, quindi, di un’esperienza diversa da quella dei soliti adattamenti film-gioco. La collaborazione tra i game-designer e gli artisti neozelandesi degli effetti speciali della Weta è stata proficua per entrambi, così che talvolta si sono ispirati a vicenda.

Tintin il Gioco è un’avventura in terza persona che miscela azione, sezioni di platform, esplorazione ed enigmi e sarà giocabile in modalità sia singola che cooperativa. Secondo gli sviluppatori può durare fino a venti ore: non poco, considerando che molti giochi del genere si esauriscono in neanche dieci ore di gioco.
L’importante è che non si tratti di dilatazione fine a se stessa ma di un’esperienza ricca d’emozione, mistero e meraviglia come quella offerta dalle pagine di Hergè.
L’eroe dal ciuffetto biondo, Milù e il burbero capitano Maddock meritano un capolavoro elettronico, in grado non solo di portare pubblico al cinema, ma anche di coinvolgere le nuove generazioni di appassionati di videogiochi.