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di Federico Ercole

Il primo episodio della serie che sarebbe poi diventata Soul Calibur (titolo acquisito dal secondo capitolo in poi), si chiamava Soul Blade e uscì nelle sale giochi di tutto il mondo nel 1996. Si trattava di un picchiaduro in 3 dimensioni dove la macchina da presa virtuale ruotava sempre attorno ai guerrieri. A differenza di altri storici picchiaduro come Street Fighter, Tekken e Mortal Kombat nel videogioco prodotto da Namco e sviluppato da Project Soul non si utilizzano calci e pugni per mettere k.o. l’avversario, ma spadoni a due mani, katana, coltelli e altri tipi di armi bianche.

Dopo diversi episodi culminati in Soul Calibur II per Game Cube Nintendo (ancora adesso considerato uno dei migliori giochi del genere mai realizzati), il 3 febbraio del prossimo anno uscirà per PS3 e XBox 360 il quinto capitolo di questa tagliente saga che ruota attorno ad una spada maledetta.

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Gli ultimi due capitoli di Soul Calibur vantavano la presenza di “ospiti speciali” arrivati da altri mondi dell’immaginario: nel terzo c’era il verde Link di The Legend of Zelda, nel quarto Yoda e Darth Vader della saga di Guerre Stellari e in Soul Calibur Broken Destiny per PSP Kratos di God of War.
Il quinto episodio non sarà da meno perché vi lotterà, con il suo temibile arsenale da assassino rinascimentale, uno delle star dei videogiochi dell’ultima generazione: Ezio Auditore, della serie Assassin’s Creed di Ubisoft.

La storia di Soul Calibur V si svolge 17 anni dopo gli eventi narrati nel quarto episodio e al centro del suo intreccio ci sono due nuovi personaggi, figli di Sophitia, veterana della serie: Pyrrha e Patroklos. Due giovani dall’infanzia difficile, cresciuti distanti uno dall’altra, ma che hanno ereditato la perizia materna della lotta con la daga e lo scudo.

Tra i nuovi personaggi va segnalato l’ombroso Z.W.E.I , che sembra avvolto da un’aura malefica. Questo guerriero è in grado di evocare E.I.N., una spaventosa creatura a forma di lupo, e riesce a combattere con una spada con tre impugnature.

Sono invece confermati molti guerrieri delle precedenti edizioni, tra i quali vi sono il samurai Mitsorugi; il piratesco Maxi che impugna il nunchaku; la perfida (ma sensualissima) Ivy che utilizza una frusta tagliente detta “lama-serpente”; il nobiluomo francese Raphael Sorel, con il suo stocco da Tre Moschettieri; l’enorme e spaventoso Astaroth, con la sua ascia.