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di Floriana Ferrando


Ai protagonisti della serie tv American Horror Story, che ha preso il via l’8 novembre scorso sul canale Fox di Sky, sarebbe bastato uno smartphone per scovare in un attimo le inquietanti presenze che li accompagneranno per tutta la durata della misteriosa serie. Sono sempre di più, infatti, le applicazioni di “Ghost Hunting”, “caccia al fantasma” che - tra il serio e il faceto - aiutano a scovare spiriti e altre attività paranormali.

APP TUTT’ORECCHIE
– Se durante la notte non potete chiudere occhio per colpa di strani rumori provenienti dalla soffitta, Ghost Hunter EVP fa al caso vostro (ma solo se possedete un iPhone). Si presenta come un registratore in grado di catturare tutti quei suoni impercettibili all’orecchio umano e offre anche la possibilità di esportare la registrazione su iTunes condividendola con altri. Per gli utenti Android l’alternativa è rappresentata da Audalyzer, un analizzatore audio in grado di tracciare in un grafico tutto quello che c’è da sapere sul misterioso rumore, dalla sorgente audio alla frequenza con cui è rilevato.
Valida anche Ghost Hunter Pro realizzata da Anthony Lamantia per i prodotti Apple (iPhone e iPod Touch). Si tratta di un’app che utilizzando sensori ambientali e complessi modelli statistici è in grado di rilevare presenze paranormali. Del costo di quasi due dollari, presenta un’unica pecca: il rilevamento può richiedere fino a una decina di ore di monitoraggio. E chi ci resiste tutto quel tempo in una casa infestata dagli spiriti?

FREQUENZE ELETTROMAGNETICHE – Chiunque sia appassionato di paranormale sa bene che fantasmi e presenze misteriose possono disturbare i campi magnetici. Dunque non c’è niente di meglio di una bella rilevazione. Se emergesse poi qualcosa di anomalo, gambe in spalla e fuggite: un fantasma potrebbe essere proprio affianco a voi.
Prendiamo Phantom Radar - The Ghost Detector per Apple. L’applicazione dispone di un display radar che mostra al centro dello schermo un'onda elettromagnetica fluttuante. Le eventuali anomalie rilevate sono messe in evidenza con punti di colore blu, giallo o rosso. Simili ma più completi sono iEMF, iSeismometer e Ghost Radar, sempre per iPhone (questa volta, però, al costo di 99 centesimi di dollaro ciascuno).
Per Android, invece, molto validi Vibrometer e Entity Sensor.

IL FANTASMA DI NAPOLI – Chissà se a Napoli è stata utilizzata una di queste applicazioni per smascherare la bufala della bambina fantasma che si aggirava per le sale del Museo Archeologico della città partenopea. L’episodio risale all’agosto scorso quando il quotidiano Il Mattino aveva pubblicato una foto che ritraeva un’ombra bianca, quasi trasparente, assomigliante a una bambina. Presto giunse la smentita: il sapiente fotomontaggio era stato realizzato attraverso l’utilizzo dell’applicazione Ghost Capture, un’app che permette di piazzare nei propri scatti personaggi strambi simili a fantasmi.

Chissà, forse gli scettici avranno ragione e i fantasmi non esistono, ma per evitare bizzarri incontri uno sguardo alla guida del perfetto ghostbusters è forse meglio darla ugualmente.