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di Federico Ercole

Tom Clancy, scrittore di successi editoriali che hanno ispirato film come Caccia a Ottobre Rosso e la serie dedicata a Jack Ryan, esperto nella stesura di intrighi complessi con tanti riferimenti tecno-scientifici, è un nome ricorrente nella storia dei videogiochi. Questo perché oltre che autore di romanzi e racconti Clancy è cofondatore della Red Storm Entertainment, una software house che produce serie di videogame ideate dallo stesso Clancy e vengono distribuite da Ubisoft. La più popolare è Splinter Cell, gioco di infiltrazione considerato il Metal Gear Solid occidentale. Ma ci sono anche Rainbow Six, sparatutto in prima persona; H.A.W.X. che tratta di combattimenti aerei; la deriva sulla terza guerra mondiale di EndWar e infine lo sparatutto tattico in terza persona Ghost Recon.

Durante il primo semestre del 2012 uscirà per PS3, XBox 360, Wii, PSP, PC e anche per DS il nuovo episodio di questa serie.

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Ghost Recon: Future Soldier ci porta, come ci comunica il titolo, nel futuro prossimo. Un’organizzazione militare di stampo ultra-nazionalistico minaccia le sorti del pianeta dopo avere occupato la Russia e agli Stati Uniti. Non resta che mandare la squadra più letale a loro disposizione per eliminare la minaccia. Viaggeremo in Norvegia, Medio Oriente e Asia per liberare i luoghi devastati dagli invasori e utilizzeremo tecnologie fantascientifiche per liberarci dai nemici.
Potremo diventare invisibili grazie agli speciali dispositivi implementati nella tuta d’assalto e così muovere sofisticati droni e ottenere in tempo reale le informazioni dal campo di battaglia (tramite ologrammi e dati cartografici forniti da un’interfaccia inserita nel visore).

Sembra che avremo il controllo totale della scena di guerra, ma, come dice Snake all’inizio di Metal Gear Solid 4: “Quando sul campo di battaglia è tutto sotto controllo, la guerra diventa una fredda routine”. Sebbene sviluppi giochi di guerra, il creatore di Metal Gear Solid Hideo Kojima è un noto pacifista e il suo discorso sui conflitti è molto critico. Lo stesso non si può dire invece di Clancy, membro a vita della NRA, la National Rifle Association, la società per la libera detenzione delle armi negli Stati Uniti.